Con il protrarsi delle misure anti-contagio volte a contenere il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, cresce l’insofferenza dei cittadini alla permanenza obbligata fra le mura domestiche, specialmente fra quelle fasce di popolazione che, private della loro fonte di guadagno, si trovano a dover fare i conti con delle crescenti ristrettezze economiche e, talvolta, con l’impossibilità di poter portare a casa una spesa adeguata al loro sostentamento giornaliero. Con il montare del disagio sociale, si moltiplicano i casi di furti ed effrazioni ai danni di supermarket e negozi di alimentari, diffusi specialmente in Campania e in Sicilia: disperati per la mancanza di denaro e, in certi casi, per l’aumentare sconsiderato dei prezzi, non sono pochi quelli che si scagliano contro il prossimo nella speranza di procacciarsi quanto basta per sfamare la propria famiglia.
In questo clima di pericolo e incertezza, molte attività del settore sono costrette a ricorrere all’aiuto delle forze dell’ordine: già nella giornata di ieri, molti supermercati di Napoli erano sorvegliati da militari e poliziotti. Sul territorio campano, episodi in tal senso si sono registrati a Cesa, in provincia di Caserta, dove nel corso della notte da un supermarket sono stati sottratti l’incasso e un gran numero di prodotti alimentari, e ad Avellino: qui due giovani del posto sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per il furto di cibo, bevande e di un apparecchio per la misurazione della pressione.

