Orta di Atella, approvato il bilancio ma “pesano” oltre 24 milioni di euro di debiti
I conti del Comune sono "in rosso" e questo limiterebbe le capacità di spesa dell'Ente il quale deve fronteggiare una difficile condizione di deficit finanziario
Le casse comunali del Comune di Orta di Atella non godono affatto di ottima salute. È questo il quadro preoccupante emerso dal bilancio consuntivo approvato recentemente con una delibera di giunta e votata all’unanimità dalla maggioranza in Consiglio Comunale. Il documento finanziario presentato in assise dall’assessore al Bilancio, il dott. Pasquale Del Prete, non lascia scampo a interpretazioni: il disavanzo maturato al 31 dicembre del 2021 dal Comune atellano ammonta a oltre 24 milioni di euro,una cifra enorme che pesa e incide negativamente sulle tasche dei contribuenti e sulle capacità di gestione dell’Ente. Questo vuol dire, ragionando per astratto, che ogni singolo cittadino ortese avrebbe un debito personale da estinguere di quasi mille euro. Tale condizione pregressa di deficit finanziario che si è trovata ad affrontare l’attuale compagine amministrativa a pochi mesi dal suo insediamento, oltre che a inficiare sul regolare funzionamento della macchina comunale, provoca ripercussioni negative anche per quel che riguarda i servizi offerti alla cittadinanza, sulle cui spalle ricade il peso delle scelte politico-economiche poco lungimiranti adottate in passato.
Per la precisione il rendiconto di gestione, ossia il report di bilancio aggiornato al 31 dicembre scorso, evidenzia il debito complessivo del Comune il quale ammonta a una cifra pari a 24.595.173 euro. Si tratta di una somma consistente che dovrà essere recuperata dall’Ente da qui ai prossimi vent’anni in maniera tale da poter ripagare e spalmare con regolarità annuale il debito accumulato. Per capire come si è arrivati a questa situazione bisogna fare un passo indietro di qualche anno. Nel maggio del 2015, a causa delle gravi condizioni di squilibrio finanziario in cui versavano le casse comunali, l’allora Commissario Prefettizio dichiarò il dissesto finanziario: l’Ente non riusciva più a svolgere le proprie funzioni di base né a fornire alla cittadinanza i servizi fondamentali. Il Comune di Orta di Atella, secondo l’articolo 244 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), versando in una condizione di deficit finanziario strutturale, non sarebbe stato più in grado di assolvere ai debiti liquidi ed esigibili. Ad agosto dello stesso, con apposito decreto emanato dal Presidente della Repubblica, veniva nominata la Commissione Straordinaria di liquidazione al fine di adottare i provvedimenti necessari per l’estinzione dei debiti.
Nel 2020 il Comune di Orta di Atella, durante la gestione della terna commissariale nel periodo post-scioglimento, non riuscendo a rimediare alle evidenti carenze di bilancio, ha dovuto dare avvio alla procedura di riequilibrio finanziario delle casse comunali. Per tale ragione l’Amministrazione, per non incorrere in un nuovo dissesto, al fine di scongiurare la totale paralisi dei servizi, il blocco della macchina amministrativa e onde evitare un danno economico nei confronti di chi aveva intrattenuto rapporti commerciali con il Comune, ha deciso di adottare il piano di riequilibrio in quanto, gli strumenti adottati in precedenza si erano rivelati del tutto insufficienti e inadeguati per superare le condizioni di squilibrio. Nel mese di marzo di quest’anno, infine, il Ministero dell’Interno, con apposito decreto, ha approvato il piano di estinzione delle passività pregresse, così come predisposto dall’Organo Straordinario di Liquidazione(OSL). Tale piano, in fase di rendicontazione, ha evidenziato un risultato positivo di competenza superiore ai sedici milioni di euro. Considerando l’ammontare del Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde), del fondo di anticipazione della liquidità, del fondo contenzioso e di altri accantonamenti conteggiati emerge così un disavanzo complessivo pari a 24.595.173 euro.
Tale informativa è stata resa nota, con una relazione molto dettagliata, dall’assessore al Bilancio nel corso dell’ultimo consiglio comunale ortese, durante il quale ha spiegato come sussistano una serie di inadempienze e di criticità strutturali che andrebbero risolte al più presto in quanto potrebbero ostacolare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal piano di riequilibrio. “Il primo obiettivo che dobbiamo prefissarci per il raggiungimento del pareggio di bilancio è innanzitutto la copertura dei debiti annuali per le spese correnti e il pagamento dei debiti accumulati nelle annualità precedenti”, ha affermato l’assessore Del Prete, il quale ha proseguito: “In questi ultimi anni il Comune di Orta di Atella non ha mai proceduto a una seria attività di riscossione dei tributi, il che ha rallentato la capacità di poter ripagare il debito accumulato. In particolare – afferma il tecnico della Giunta – la gestione dei residui, ossia delle entrate non riscosse e delle spese non pagate, versa in una vera e propria condizione deficitaria. La capacità di riscossione dei residui attivi è pari solamente all’8%, il che rappresenta una percentuale bassissima. A ciò si aggiunge una grave carenza di personale all’interno degli uffici comunali che ci troviamo ad affrontare quotidianamente. In queste condizioni l’Ente, negli anni, è stato costretto ad applicare le aliquote massime a carico dei contribuenti senza che vi sia stato un reale riscontro in termini di miglioramento dei servizi offerti al cittadino”, spiega il dott. Del Prete.
Per l’assessore al Bilancio si tratterebbe di una situazione molto delicata. “Questa scarsa capacità di riscossione – afferma – è molto pericolosa poiché potrebbe generare un nuovo dissesto finanziario con conseguenze disatrose. Per evitare che ciò accada e incrementare la capacità di spesa dell’Ente bisogna avviare una campagna seria di riscossione dei tributi e di lotta all’evasione.Sono già partiti i primi controlli in città e a breve – annuncia – saranno effettuati gli accertamenti disposti dagli uffici tributari nei confronti di soggetti mai dichiarati che fanno riferimento principalmente ad utenze non domestiche. Partiremo in primis dagli evasori totali i quali, fino ad ora, non hannomai pagato nemmeno un centesimo di tasse, provvedendo, lì dove necessario, anche alla riscossione coattiva. Bisogna comprendere che questa situazione non solo danneggia le casse comunali ma è anche lesiva per tutti quei cittadini che hanno sempre pagato le tasse con regolarità rispettando le scadenze. Il nostro obiettivo – prosegue l’assessore – è quello di recuperare le risorse necessarie da chi si trova in una condizione di morosità anche concedendo piani di rateizzo per facilitare i pagamenti. In questo modo, le risorse recuperate, potranno essere utilizzate non solo per un sostanziale miglioramento dei servizi ma anche per riorganizzare la macchina comunale, così da renderla più efficiente e funzionale in risposta alle esigenze di una città di oltre 27mila abitanti, risolvendo così anche i problemi causati dalla carenza di organico”.
L’assessore al Bilancio del Comune di Orta di Atella ha voluto infine fare alcune precisazioni importanti su ciò che riguarda i buoni pastodella mensa scolastica per i quali non sono previste al momento coperture economiche da parte dell’Ente; un provvedimento che ha causato, com’era immaginabile, polemiche e malumori. “I cittadini devono essere tenuti al corrente chesi è trattata di una scelta obbligata, che non è dipesa da noi, e alla quale ci siamo dovuti attenere come amministratori in quanto adottata già due anni fa, a partire dal 2020. Con l’adozione del piano di riequilibrio – spiega l’assessore – sono stati posti in essere dei vincoli alla spesa molto rigidi. Nel breve periodo, visto l’attenzionamento da parte della Corte dei Conti, non è possibile tornare indietro a una condizione precedente a quella del 2020, motivo per il quale i ticket mensa, almeno per quest’anno, saranno a carico del contribuente. In poche parole, visto il peso ingombrante del debito pubblico accumulato il quale dovrà essere ripagato anno per anno, non siamo per ora nella condizione di garantire le coperture necessarie per sostenere il servizio”, afferma l’assessore.
Per il dott. Del Prete, tuttavia, si tratterebbe di una scelta temporanea. “Già a partire dal prossimo anno finanziario – aggiunge – potremmoprovvedere a una nuova forma di compartecipazione da parte dell’Ente comunale per la copertura di una parte delle spese.Questo vuol dire avere la possibilità di fornire dei contributi per coprire parzialmente i costi della mensa per quelle famiglie che si trovano in condizioni di disagio e di difficoltà economica. In ogni caso – rassicura il componente della Giunta – anche la rimodulazione delle tariffe per usufruire del servizio mensa sarà effettuata in base ai principi e ai criteri di equità fiscale e di progressività dell’imposta, per cui chi ha di più dovrà pagare di più,tenendo in considerazione l’indicatore ISEE. Il peso del servizio non dovrà pesare ulteriormente sulle spalle delle famiglie senza reddito o con reddito basso, nei confronti delle quali verranno presto programmati interventi di sostegno ad hoc“, ha concluso l’assessore al Bilancio.
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