La scoperta è stata fatta dai finanzieri del gruppo di Torre Annunziata, grazie alle apparecchiature dell’innovativo elicottero PH-139D in uso alla sezione aerea di Napoli che, durante i controlli quotidiani, ha individuato la coltivazione sospetta tra Torre Annunziata e Trecase. Il sistema ha infatti permesso di effettuare delle riprese che hanno consentito di individuare i punti di accesso alla piantagione e persino i sistemi di irrigazione installati.
Le Fiamme gialle hanno quindi avviato ulteriori accertamenti per individuare i soggetti che gestivano la piantagione e, coadiuvati dall’alto e da terra dai colleghi della componente aeronavale, hanno effettuato l’accesso nell’area, un appezzamento di terreno posto all’interno di un anello boschivo, dove hanno rinvenuto le 1.200 piante di cannabis. La resa stimata della coltivazione sarebbe stata di circa 350 chili di marijuana, per un controvalore di mercato di oltre 550.000 euro.
Inoltre, dopo una accurata perquisizione, i finanzieri hanno anche appurato come all’interno di alcuni tubi per l’irrigazione vi fossero nascoste armi da sparo, comuni e da guerra, munizioni e un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti già confezionate. In particolare, sono stati ritrovati, perfettamente funzionanti e appena lubrificati, una pistola mitragliatrice e un fucile a pompa Franchi con matricola abrasa, una pistola a tamburo senza matricola, un fucile da guerra calibro 8×57 tipo Mauser, quattro fucili calibro 20, un fucile calibro 12, 317 cartucce di vario calibro.
Sequestrati anche 4,7 chili di hashish e altre sostanze sottovuoto (548 grammi di lidocaina, 450 di cocaina e 320 di marijuana) già pronte per essere immesse sul mercato (valore stimato più di 70mila euro). Come se non bastasse, la piantagione e il locale adibito all’essiccatoio e al confezionamento dei panetti di hashish e delle dosi di cocaina erano collegati abusivamente alla rete elettrica nazionale. Al termine dell’operazione, il responsabile – risultato avere nella propria disponibilità la piantagione, lo stupefacente e le armi – è stato tratto in arresto in flagranza di reato. Si tratta di un giovane di 22 anni: il provvedimento è stato convalidato dal gip. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la piantagione è stata distrutta previo campionamento e analisi delle piante.