I sindaci della Terra dei fuochi, la zona compresa tra le province di Napoli e di Caserta caratterizzata da numerosi incendi di rifiuti, proprio non ci stanno. Il 10 febbraio scorso, in un rapporto presentato dalla Procura di Napoli nord e dall’Istituto Superiore di Sanità si legge che c’è un legame di causalità o concausa tra i roghi di rifiuti nel casertano e le morti registrate negli ultimi anni. La situazione, oramai drammatica e insostenibile è frutto di anni di mala politica, di corruzione, di collusione e connivenza tra politici e criminali: un buco nero che ha inghiottito giustizia, diritti, salute e bene comune.
All’uopo, domani sera, lunedì 18 luglio 2022, alle ore 19.00, a Lusciano presso il Palazzo Ducale, il sindaco Nicola Esposito, il vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo ed altri sindaci dell’agro aversano e dell’area a nord di Napoli, insieme ai comitati ambientalisti sottoscriveranno un esposto che verrà consegnato alle Procure di Napoli, di Napoli Nord e ad altre autorità, “per chiedere indagini sul tema della “Terra dei Fuochi”. Nonostante gli sforzi profusi nel corso degli anni – si legge in una nota – per contrastare il doloroso e triste fenomeno di roghi dolosi di rifiuti, senz’altro pericolosi e nocivi, nei comuni insistenti nell’area Nord Napoli ed a Sud di Caserta, il fenomeno non si è arrestato”.

