Nuovo episodio di violenza incontrollata in provincia di Caserta, e come accade spesso (e purtroppo), qualcuno ha pensato bene di riprendere tutto. Smartphone alla mano, video salvato nella rubrica e pochi click per inviarlo nelle chat di gruppo e in rete, con tanto di didascalia. Pochi e semplici passi per far diventare quella rissa virale raggiungendo immediatamente decine di migliaia di persone.
La furibonda lite tra ragazzine, tutte minorenni, è scoppiata nella serata di sabato, intorno alle 21.30, in piazza Carlo III a Caserta, praticamente all’ingresso della Reggia. Nel filmato, si vedono ragazze di età molto giovane colpire con violenza una coetanea. Nel video si sentono in sottofondo anche le risate, raccapriccianti, di giovani che assistevano quasi divertiti all’aggressione. Alla base di un’ingiustificata violenza, molto probabilmente, antipatie o fidanzatini contesi. Il video ha sollevato l’indignazione di tanti cittadini Casertani.
Stando a quanto racconta la polizia gli episodi di aggressione e di bullismo sono sempre più frequenti tra i ragazzini, per uno strano fenomeno, soprattutto tra le femminucce che sembrano più agguerrite e più vendicative dei maschietti. Oggi, tuttavia, grazie anche ad una app messa a disposizione dalla Polizia di Stato è possibile segnalare questi episodi tempestivamente, anche in tempo reale. Si chiama Youpol ed è un’applicazione per smartphone entrata in funzione nel 2017 per favorire la segnalazione di specifiche ipotesi di reato. Con questa app si può inviare in tempo reale una descrizione o una foto di un reato a cui si è assistiti, in modo da lanciare l’allarme alla questura competente. Youpol può essere utilizzata per segnalare episodi di spaccio e bullismo ma viene estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche.
L’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. È inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il NUE, il Numero di emergenza Unico Europeo e dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113 della questura. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima. Anche chi è stato testimone diretto o indiretto, per esempio i vicini di casa, può denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.