In questo frangente di emergenza sanitaria e di obbligata cessazione delle attività economiche non essenziali su tutto il territorio nazionale, non sono purtroppo poche quelle famiglie che, vistesi tagliare la loro fonte di sostentamento economico, si trovano ora a dover fare i conti con il problema di non poter far fronte alle spese quotidiane, spesso condizionando in maniera drammatica la sopravvivenza stessa di molte persone e la loro capacità di assicurarsi il cibo quotidianamente. Per fortuna, non sono poche nemmeno quelle persone, fra privati cittadini, istituzioni e forze dell’ordine, che si prodigano per sostenere i membri più fragili delle proprie comunità. Una bella storia, in tal senso, arriva da Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Qui abita un uomo di quarantaquattro anni, che vive in un monolocale di 30 metri quadri assieme alla compagna e una neonata, venuta al mondo lo scorso 20 marzo. Vedendosi nell’impossibilità di sostentare in maniera soddisfacente il proprio nucleo familiare, lo scorso primo aprile il quarantaquattrenne aveva chiesto aiuto al comandante della locale stazione dei carabinieri. Il militare, accertatosi del fatto che la famiglia non disponesse nemmeno di una lavatrice nella propria abitazione, si è immediatamente messo in contatto con un esercizio commerciale di Somma Vesuviana, facendo recapitare al quarantaquattrenne una lavatrice usata a titolo gratuito.
Le donazioni degli uomini dell’arma, tuttavia, non sono certo finite qui: alla famiglia sono state consegnate anche numerose confezioni di latte per la bambina, un prodotto molto costoso il cui acquisto gravava pesantemente sul bilancio familiare. Commosso da quella istantanea e affettuosa risposta alla sua richiesta di aiuto, il quarantaquattrenne ha quindi ringraziato pubblicamente l’arma dei carabinieri di Somma Vesuviana per la vicinanza mostratagli, indirizzando un messaggio di apprezzamento al primo cittadino e pubblicandone il contenuto attraverso un post sulla propria pagina social.

