Paolo Simoncelli, padre di Marco Simoncelli detto SIC, il motociclista campione del mondo scomparso tragicamente a Sepang nel 2011, ospite al Giffoni Film Festival ha reso omaggio al figlio, regalando ai presenti un’emozione senza pari. Il fine è quello di portare alto il ricordo di Marco e far sì che la sua vita possa essere d’esempio e d’ispirazione a tanti giovani. “Avere un obiettivo nella vita penso sia fondamentale per tutti i ragazzi, che vogliate fare i dottori, i calzolai, gli avvocati, i cuochi, qualsiasi cosa vogliate fare. Abbiate questo obiettivo, seguitelo e date tutto, non vi dico la vita perché è troppo, ma andate ” ha esordito Simoncelli. Nella “Sala Blu” del Giffoni si è tenuto, a seguito della visione del documentario Sky Original “SIC” realizzato da Alice Filippi, un confronto con i ragazzi dai 18 ai 30 anni. Una delle voci narranti del documentario è quella di Valentino Rossi, l’idolo, amico e sfidante in pista del Sic.
Il documentario è un viaggio nella sfera umana e nella vita professionale del campione dal 2006 al 2008: dalle difficoltà del ritiro dalla moto ufficiale, fino al titolo mondiale vinto dopo un anno di cadute e difficoltà vissute sul circuito di Sepang, ed è proprio qui, nel luogo che lo ha visto trionfare, che in quel fatidico giorno del 23 ottobre 2011 perderà la vita in un incidente durante una gara. Simoncelli, apprezzato da tanti per la sua bravura sul circuito ma anche amato dal punto di vista umano, alla sua morte è diventato un mito, una leggenda: “È una cosa che ha voluto la gente – ha sottolineato Paolo Simoncelli – Pensavo di avere un figlio forte in moto, ma non che diventasse una leggenda. L’ha deciso la gente con il suo affetto verso di noi, con tutto quello che è stato fatto sui social. E così abbiamo allestito la galleria di Marco a Coriano, creato la fondazione col suo nome“.



