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Home Cronaca

Processione di San Gennaro, la celebrazione va verso lo stop

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
3 Aprile 2020
in Cronaca, Società
San Gennaro

San Gennaro

A causa dell’emergenza Coronavirus e delle misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19, sta andando nella direzione dell’annullamento la famosissima processione delle reliquie di San Gennaro. La processione, in programma a Napoli sabato 2 maggio, è in forte dubbio perché al momento le condizioni non lo permettono. Nonostante i contagi sembra abbiano subito una leggera frenata, non ci sono indicazioni del loro possibile azzeramento entro il breve periodo. Sarebbe la prima volta che la processione di San Gennaro venisse annullata: la celebrazione del patrono di Napoli si andrebbe così ad aggiungere a tutta quella serie di eventi che non avranno luogo, almeno da qui a tutto il periodo estivo, a causa dell’epidemia Covid-19.

Alla situazione attuale, la curia non si è ancora espressa ufficialmente a riguardo, ma alcune fonti, come la deputazione di San Gennaro, si sono viste in accordo con gli appelli e con il buon senso che suggerisce di restare a casa, e di conseguenza l’annullamento della processione. Tutto ciò, bisogna sottolineare, indipendentemente da un’eventuale proroga del lockdown. La processione delle reliquie del santo patrono di Napoli si svolge da secoli e va dal Duomo alla Basilica di Santa Chiara, passando per il cuore della città, nel sabato che precede la prima domenica di maggio. L’evento religioso rappresenta uno dei tre appuntamenti annuali in cui i fedeli attendono la miracolosa liquefazione del sangue, insieme alle altre date del 19 settembre e del 16 dicembre.

La processione non ha mai subito uno stop, nemmeno in condizioni disastrose e di estremo pericolo come durante la guerra. Per questo motivo, l’avvenimento, o il mancato tale, assumerebbe un’importanza storica non indifferente. Si sta pensando anche a una celebrazione a porte chiuse, senza fedeli, come ipotizzato da un esponente della deputazione di San Gennaro. La presenza dei fedeli, certamente, è da escludere: la processione vedrebbe tantissime persone camminare e stare gomito a gomito, troppo vicine e a contatto per quelli che sono i decreti governativi. Se anche l’ombra del virus si fosse allontanata, si rischierebbe solo di creare le condizioni migliori per nuovi contagi.

Riccardo Imperiali di Francavilla, della deputazione di San Gennaro, afferma che sarebbe auspicabile una cerimonia nella Cappella con una processione simbolica all’interno, per non interrompere la tradizione. In caso si decidesse per questa opzione, si prevede la presenza del cardinale Crescenzio Sepe per le celebrazioni eucaristiche, oltre a una delegazione della deputazione e una rappresentanza religiosa. La processione potrebbe quindi essere ridimensionata o addirittura, nella peggiore delle ipotesi, essere annullata: un avvenimento molto triste per tutti i fedeli e per l’intera comunità religiosa, certo, ma è chiaro che il buon senso e il rispetto delle misure restrittive devono prevalere e, soprattutto, partire dalle istituzioni.

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