Ogni estate torna la bruttissima consuetudine di abbandonare il proprio cane. Sono stati segnalati numerosi cani lasciati ai bordi delle strade prima di partire per le vacanze. Il cucciolo, tanto festeggiato e amato per il resto dell’anno, diventa un peso per la famiglia che decide di disfarsene senza preoccuparsi delle conseguenze.
L’ENPA, l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, la più antica e la più grande associazione animalista italiana, in solo due settimane di giugno ha raccolto segnalazioni e recuperato ben 1000 cuccioli di cane, principalmente nel Sud Italia. I mesi in cui si registra il maggior numero di abbandoni sono giugno, luglio e agosto; si calcola che in 90 giorni si superino i 65.000 cani lasciati per strada, talvolta legati e senza un minimo quantitativo di cibo e acqua. Attualmente le sanzioni e i metodi preventivi sono in continuo aumento. Abbandonare un animale è un reato punito per legge con multe che vanno dai 1.000 ai 10.000 euro e con l’arresto fino ad un anno.
La legge, infatti, dice che: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”. (art. 727 del codice penale). Nonostante questo l’abbandono continua a essere una pratica consolidata nel nostro Paese, per questo servono campagne di prevenzione e il contributo di tutti i cittadini.
Ogni cane abbandonato rischia la morte poiché, essendo cresciuto in cattività, spesso non è in grado di procurarsi cibo, acqua e un riparo, senza considerare il forte stress emotivo e la paura che li distruggono moralmente. L’80% dei cani abbandonati muore per strada aspettando il ritorno di quello che considera l’amico umano. Un fenomeno che non riguarda poi solo i cani ma anche tanti gatti. E, sempre più frequentemente, avviene quello che l’ENPA considera un abbandono “camuffato”, ovvero la cessione del proprio animale a qualcun’altro (comunque sempre meglio che abbandonarlo in mezzo ad una strada).
Come ha dichiarato Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa: “Tantissime le cessioni, nuova frontiera dell’abbandono, frutto spesso di adozioni frettolose e della mancanza di consapevolezza di che tipo di impegno comporti l’accogliere un animale, anche in termini economici”. E spesso il punto è proprio questo: con facilità si sceglie di accogliere un cucciolo in casa, ma spesso ci si dimentica che non si tratta di un pupazzo ma di un essere vivente che richiede un certo impegno, certamente ricompensato dall’amore incondizionato che sa donare (ma non tutti hanno la sensibilità per cogliere questo aspetto).
Tutti possiamo fare qualcosa nel nostro piccolo. Vi ricordiamo ad esempio che se vedete qualcuno che abbandona un cane davanti a voi, potete filmare e denunciare. Attenzione invece alla catena fake che sta circolando in questo periodo in cui compaiono numeri per le segnalazioni che non sono attivi.
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