Sono diventati ormai una costante sul territorio napoletano. I controlli denominati “Alto impatto” coinvolgono numerosi agenti e militari delle forze dell’ordine, spesso raggruppati in pattugliamenti interforze e impegnati nel contrasto alla micro e macro criminalità e allo spaccio e detenzione di stupefacenti. Numerosi anche i posti di controllo per fornire la dovuta percezione di sicurezza ai cittadini per bene. Setacciate le citta di Sant’Anastasia, Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna e Somma Vesuviana.
In particolare, i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, nel comune di Sant’Anastasia, notano due uomini alquanto sospetti, decidono di bloccarli per un controllo, e chiedono loro di mostrare il contenuto delle tasche, il primo estrae una bustina di marijuana, l’altro esita poi cede. Addosso nascondeva 20 grammi di “erba”. I militari estendono la perquisizione nell’abitazione di quest’ultimo, un ex canile ora dismesso. In una porzione della struttura un vero e proprio vivaio nel quale erano piantati 14 fusti di cannabis indica, illuminati e ventilati artificialmente. L’impianto – hanno rilevato tecnici dell’ENEL – era collegato abusivamente alla rete elettrica nazionale, senza il filtro di un contatore.




