• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Italia

Tumore della prostata, l’importanza di fare prevenzione: in Italia, ogni anno, 40mila casi e 7mila morti

Secondo i dati forniti da uno studio Ipsos è emerso che solo il 6% degli uomini italiani ha eseguito uno screening oncologico per prevenire questo cancro

redazione di redazione
17 Novembre 2022
in Italia, Salute e Benessere

Il principale fattore di rischio per l’insorgenza del cancro prostatico è sicuramente l’età: le possibilità di ammalarsi sono molto scarse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50 anni e circa due tumori su tre sono diagnosticati in persone con più di 65 anni.

Da uno studio Ipsos presentato durante il convegno ‘Androday‘, tenutosi mercoledì 16 novembre a Roma e organizzato da Fondazione Pro, è emerso che gli italiani non fanno prevenzione per il tumore alla prostata. Infatti, come mostrano i dati, solo il 6% degli uomini italiani ha eseguito uno screening oncologico per prevenire questo cancro: diversamente, il 40% non ha mai fatto alcun controllo, e il 57% solo un controllo generico. Questo, nonostante i casi di incidenza in Italia siano 40mila l’anno, e i morti 7mila.

Nel corso del convegno è stato illustrato il progetto di screening nazionale sulla familiarità del tumore prostatico. Secondo il sondaggio, effettuato su un campione di uomini tra i 50 e i 70 anni, nonostante quello alla prostata sia uno tra i tumori più diffusi nella popolazione maschile, gli uomini sembrerebbero restii alla prevenzione. Inoltre, benché l’ereditabilità abbia uno dei tassi più alti tra i tumori più incidenti (58%), solo un italiano su tre è a conoscenza di come il fattore ereditario, in questo tipo di cancro, giochi un ruolo fondamentale.

“Il dato più importante è che gli uomini con un padre o un fratello che hanno avuto un tumore alla prostata corrono un rischio doppio di ammalarsi anche loro. Il rischio però aumenta con l’aumentare del numero dei parenti malati. Non basta chiamare in causa una generica familiarità per ipotizzare un generico rischio: bisogna tenere in considerazione l’età, la diagnosi e il numero di parenti che hanno avuto un tumore alla prostata” ha spiegato Vincenzo Mirone, Presidente di Fondazione Pro Onlus.

Lo studio presentato, infatti, vuole evidenziare come consapevolezza e prevenzione giochino un ruolo fondamentale per arrivare a una diagnosi in questo tipo di cancro. A presentare il progetto, cui scopo è proprio quello di valutare le caratteristiche di uno screening familiare del tumore prostatico, sono stati Paolo Misericordia, della Direzione Scientifica Netmedica Italia, Rino Moraglia, della Direzione Strategica Netmedica Italia, e il Professor Vincenzo Mirone, Presidente di Fondazione Pro Onlus.

Il ruolo della prevenzione

l numero di diagnosi di tumore della prostata è aumentato progressivamente da quando, negli anni Novanta, l’esame per la misurazione del PSA è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) americana. Sul suo reale valore ai fini della diagnosi di un tumore, però, il dibattito è aperto in quanto spesso i valori sono alterati per la presenza di una iperplasia benigna o di una infezione. Per questa ragione negli ultimi anni si è osservata una riduzione dell’uso di tale test. In particolare, la misurazione sierica del PSA va valutata attentamente in base all’età del paziente, la familiarità, l’esposizione a eventuali fattori di rischio e la storia clinica.

I sintomi urinari del tumore della prostata compaiono solo nelle fasi più avanzate della malattia e comunque possono indicare anche la presenza di patologie diverse dal tumore. È quindi molto importante che la diagnosi sia eseguita da un medico specialista che prenda in considerazione diversi fattori prima di decidere come procedere. Nella valutazione dello stato della prostata, il medico può decidere di procedere con il test del PSA e l’esplorazione rettale, che si esegue nell’ambulatorio del medico di base o dell’urologo, e permette a volte di identificare al tatto la presenza di eventuali noduli a livello della prostata.

L’unico esame in grado di identificare con certezza la presenza di cellule tumorali nel tessuto prostatico è la biopsia prostatica. La risonanza magnetica multiparametrica è diventata fondamentale per decidere se e come sottoporre il paziente a tale biopsia, che viene eseguita in anestesia locale, ambulatorialmente o in day hospital, e dura pochi minuti. Grazie alla guida della sonda ecografica inserita nel retto vengono effettuati, con un ago speciale, circa 12 prelievi per via trans-rettale o per via trans-perineale (la regione compresa tra retto e scroto) che sono poi analizzati dal patologo al microscopio alla ricerca di eventuali cellule tumorali. La biopsia prostatica può essere anche eseguita in maniera mirata sotto la guida della risonanza magnetica multiparametrica effettuata in precedenza.

Tags: prevenzioneprimopianotumore alla prostata
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Pozzuoli, volto coperto e armato di pistola rapina 4 distributori di carburante: scatta l’arresto

Articolo successivo

Un poster per ricordare che le armi rovinano la vita anche di chi li impugna: Al via la campagna dei carabinieri

Articolo successivo
Un poster per ricordare che le armi rovinano la vita anche di chi li impugna: Al via la campagna dei carabinieri

Un poster per ricordare che le armi rovinano la vita anche di chi li impugna: Al via la campagna dei carabinieri

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.