L’arrivo dell’estate porta con sé l’inevitabile aumento delle zanzare e dei fastidiosi morsi che ne derivano. Sono proprio le sostanze rilasciate attraverso la pelle, come l’acido lattico e l’ammoniaca, a indicare alle zanzare come e di chi nutrirsi. Maggiore è la produzione di acido lattico da parte del corpo, maggiore sarà la probabilità che le zanzare si nutrano avidamente di sangue umano ma, è interessante sapere come, anche il nostro patrimonio genetico potrebbe rivelarsi appetibile.
Secondo un articolo del Guardian, sembra che una soluzione potrebbe essere in arrivo per il 20% della popolazione che riceve un numero di punture superiore alla media. All’ uopo, i ricercatori dell’Università di Gerusalemme hanno sviluppato un repellente innovativo in grado di ridurre il numero di zanzare che si nutrono del nostro sangue dell’80%
Secondo Jonathan Bohbot, docente presso l’Università di Gerusalemme, la combinazione Cnc (nanocristalli di cellulosa) – repellente potrebbe avere un’efficacia e un raggio d’azione più duraturi rispetto ai prodotti attualmente disponibili sul mercato. Lo studio, pubblicato sulla rivista Pnas Nexus, ha rivelato, infatti, che basterebbe l’applicazione di uno strato sottile a base di Cnc, una materia presente in natura nel cotone e nel legno, a produrre un effetto di “camuffamento chimico”, che confondendo così le zanzare riuscirebbe a deviarle verso altri obiettivi. Si stima che il mercato degli innovativi prodotti antizanzare raggiungerà un valore di 9 miliardi di dollari entro il 2026, a testimonianza dell’ampia richiesta globale di soluzioni efficaci contro le punture di zanzara.