Dopo una lenta e lunga agonia, durata diverse settimane nei letti d’ospedale, lottando tra la vita e la morte, non ce l’ha fatta Carmine Sommese, 66enne medico e primo cittadino di Saviano, nel Napoletano, che lascia moglie e tre figlie, colpito dal Coronavirus.
Il sindaco di Saviano, che di professione faceva il medico, e più specificamente l’oncologo presso l’ospedale Santa Maria la Pietà di Nola, aveva contratto all’inizio del mese di marzo il pericoloso virus durante l’esercizio della propria professione, risultando positivo al tampone. Le sue condizioni di salute, in un primo momento, non avevano destato preoccupazioni, salvo poi precipitare all’inizio di aprile, quando tra febbri altissime e difficoltà respiratorie, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Moscati di Avellino, dove è stato intubato dai colleghi e ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Un’agonia durata giorni, che ha visto il primo cittadino di Saviano lottare tra la vita e morte contro il Coronavirus. Proprio lui, medico di professione, che con tutte le sue forze aveva cercato di debellare il pericoloso male è rimasto vittima invece del suo stesso lavoro e della sua vocazione. Questa è la dimostrazione di quanto il Coronavirus sia pericoloso, anche per le persone non anziane o che non abbiano necessariamente problemi di salute pregressi.

