Con l’avvicinarsi dell’inverno, si avvicina anche la consueta influenza stagionale, un evento che ogni anno colpisce circa 6 milioni di italiani. Il picco di casi influenzali dovrebbe coincidere con le festività natalizie, spesso accompagnato da abbracci e baci che agevolano la diffusione del virus. Il Ministero della Salute ha emesso una circolare fornendo indicazioni fondamentali per affrontare al meglio la stagione influenzale.
Sintomi e Tempi di Guarigione
Come spiega il Ministero della Salute, anche per la stagione 2023-2024 i sintomi dell’influenza includono come sempre l’insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni sono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti – ossia quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche – sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base.
Il Ministero della Salute evidenzia alcuni comportamenti che, se messi in atto, possono ridurre la trasmissione dell’influenza. La prima indicazione è quella di lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente. Le mani devono essere sciacquate accuratamente con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi, specialmente dopo aver tossito o starnutito. I disinfettanti per le mani a base alcolica riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate e possono rappresentare una valida alternativa in assenza di acqua.
Il vaccino e da quando ci si può vaccinare
Al netto dei comportamenti che una persona può assumere autonomamente, il Ministero della Salute sottolinea che è la vaccinazione la forma più efficace di prevenzione dell’influenza. Idealmente, per gli ultra 65enni e i gruppi a rischio, l’obiettivo minimo di copertura per la vaccinazione antinfluenzale è pari al 75% del target; quello ottimale raggiunge invece il 95%. Il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati.
In Italia ci si può vaccinare contro l’influenza già dal mese di ottobre: basta una sola dose. Il Ministero della Salute ha esplicitamente raccomandato alle regioni di “anticipare, compatibilmente con la disponibilità, la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre” e di “offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione“.
La vaccinazione è raccomandata e offerta in modo gratuito agli ultra 60enni, alle donne in gravidanza e post partum, ai ricoverati in lungodegenza, alle persone con malattie croniche e ad alcune categorie di lavoratori (tra cui personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco). È raccomandata anche ai bambini non a rischio nella fascia di età 6 mesi-6 anni. Il vaccino è comunque indicato per tutti coloro che desiderano evitare la malattia e che non hanno specifiche controindicazioni, sentito il parere del medico.