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Home Cronaca

Una giovane di 19 anni della provincia di Caserta tra i 29 Alfieri della Repubblica insigniti da Mattarella

I premiati, sono giovani, nati dal 2000 in poi (i più giovani nel 2015), che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e che sono esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese

redazione di redazione
27 Aprile 2024
in Cronaca, Italia
il capo dello Stato Sergio Mattarella

il capo dello Stato Sergio Mattarella

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha conferito 29 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica”. Altruisti, generosi, mossi da un forte senso di comunità. Ma soprattutto giovani e giovanissimi, nati dal 2000 in poi (i più giovani nel 2015). Un premio dedicato a ragazzi che rappresentano un modello di buon cittadino. Nella nota del Quirinale che annuncia i loro nomi, si legge “Solidarietà per l’ambiente e per la cultura è il tema prevalente che ha ispirato nel 2023 la scelta dei giovani Alfieri“.

Molte delle storie premiate sono nate in Romagna, scovate nelle vite dei ragazzi che si sono prodigati dopo le alluvioni. Questi avvenimenti, si legge infatti nella nota del Quirinale, “hanno portato alla luce ancora una volta l’altruismo, la generosità e il senso di comunità di tanti giovani”. E ancora: “Gli Attestati valorizzano le azioni di volontariato, gli esempi di cittadinanza attiva, così come le storie di ragazzi che hanno saputo trasformare la passione per la scrittura o per le scienze in un “ponte” per ridurre le disuguaglianze. I casi scelti non costituiscono tuttavia esempi di azioni rare, ma sono rappresentativi di comportamenti diffusi, di solidarietà spontanea: azioni e sentimenti da incoraggiare per diffondere tra i giovani quei valori che possono consentire loro di farsi costruttori di un futuro sostenibile, adulti consapevoli dell’importanza della solidarietà in un mondo attraversato da conflitti, cambiamenti climatici, crisi ambientali“.

Ecco i 29 giovani Alfieri della Repubblica insigniti da Mattarella

  • Emanuela Tessitore, classe 2005, residente a Succivo (Caserta). Si è distinta “per l’impegno e la generosità con cui si è messa a disposizione della comunità scolastica nei mesi più difficili della pandemia: il carattere con cui ha supportato i compagni di classe più bisognosi l’ha resa fonte di ispirazione per tanti coetanei”.
  • Emanuele Nicola Affaticati, classe 2008, residente in provincia di Piacenza, è stato insignito dell’onorificenza “per aver sventato, con coraggio, il piano di un uomo intenzionato ad uccidere la sua ex compagna. È stato grazie alla prontezza e al senso civico dimostrati che si è potuto scongiurare un epilogo potenzialmente drammatico”.
  • Giulia Andreasi Bassi, nata nel 2005 e residente a Roma. Insignita “perché ha saputo trasformare la sua passione per la tecnologia e le scienze in progetti di utilità sociale”. Nello specifico ha ideato “una soluzione per ottimizzare la gestione dei rifiuti pericolosi in una prospettiva di sviluppo sostenibile”.
  • Selim Ayach, classe 2007 e residente a Gatteo (Forlì-Cesena), ha ricevuto l’attestato al merito “per avere, senza esitazione, praticato manovre di rianimazione su una persona in arresto cardiaco salvandole così la vita”. Il Quirinale aggiunge che “la consapevolezza di essere riuscito a salvare una vita e il desiderio di poter aiutare altre persone lo hanno spinto a intraprendere il percorso per diventare un volontario della Croce Rossa”.
  • Abderrahim Ben Rhouma, nato nel 2010 e residente a Cesena: è stato scelto “per la solidarietà e l’impegno profuso a seguito dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna” e “per l’esemplare senso civico con cui ha prestato soccorso alla sua comunità, alla terra e alle persone che lo hanno accolto quando è arrivato in Italia dalla Tunisia con la sua famiglia”.
  • Guido Betti, nato nel 2005 e residente a Ravenna, è diventato alfiere della Repubblica “per l’energia e la visione innovativa con cui ha contribuito alla realizzazione di una piattaforma informatica, che ha consentito di organizzare più di 6 mila volontari nelle operazioni di soccorso alla popolazione colpita dall’alluvione in Emilia-Romagna”.
  • Marta Camerlo, classe 2009 e residente a Rivarolo Canavese (Torino), si è distinta “per la tenacia con cui ha affrontato la malattia che l’ha colpita da bambina e da cui è uscita rafforzata”. La sua attività di volontaria nei confronti dei più bisognosi “è la testimonianza di come la sofferenza possa trasformarsi in accoglienza e impegno verso la vita”.
  • Francesco Colasanti, nato nel 2005 e residente a Pofi (Frosinone), è stato premiato “per l’impegno volontario di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale ed archeologico locale. La passione per la tecnologia, insieme alla sua spiccata sensibilità, gli hanno consentito di ideare delle riproduzioni in 3D per persone ipovedenti utilizzando materiali a basso impatto ambientale”.
  • Caterina Contento, nata nel 2005 e residente a Montevecchia (Lecco). È stata scelta “per la determinazione e la forza trainante con cui si impegna come volontaria in numerose attività a tutela dell’ambiente: le sue ricerche sull’impatto ecologico della cementificazione sono state determinanti per sensibilizzare tanti coetanei sui temi dello sviluppo sostenibile”.
  • Giulia Di Cariano, classe 2006, residente a Calitri (Avellino), è stata selezionata “per la maturità e la competenza con cui ha messo la sua passione per la scrittura a servizio di grandi temi sociali: l’amore incondizionato per la sua terra si riflette nella scelta di recensire testi di autori irpini, racconti e testimonianze di difficoltà e bellezza della vita nelle aree interne”.
  • Valeria Frasca, nata nel 2006 e residente a Forlì. È stata scelta “per la solidarietà e l’impegno dimostrati nelle fasi immediatamente successive alla disastrosa alluvione che ha colpito la sua città: Forlì”. Il Quirinale spiega che “dal giorno immediatamente successivo alla tragica alluvione che ha colpito la città di Forlì e la Romagna, Valeria si è presentata al punto di raccolta dei volontari allestito dal Comitato di quartiere e ha prestato servizio per tanti giorni successivi, aiutando gli alluvionati e coordinando l’attività dei giovani provenienti da ogni parte d’Italia”.
  • Letizia Galletti, nata nel 2004 e residente a Lugo (Ravenna), è stata nominata “per aver portato sollievo con la sua musica a tante persone costrette ad abbandonare la propria abitazione a seguito della recente alluvione in Emilia-Romagna”, lavorando al Palblanca di Lugo. Si spiega che “alcuni anziani hanno persino espresso il desiderio di non rientrare subito a casa per poter continuare a vivere in quel contesto così familiare”.
  • Sofia Gentile, classe 2005 e residente a Vittoria (Ragusa). È stata insignita “per aver saputo veicolare attraverso la musica l’importanza della cultura della legalità. Il canto all’unisono delle voci del suo coro è diventato strumento di coesione sociale”. Ha contribuito alla realizzazione di un progetto di legalità chiamato “Noi posso” con cui, attraverso la musica, si cerca di superare “tutti quei comportamenti di sopraffazione che mettono in discussione la convivenza civile e le sue regole“.
  • Sebastiano Guazzeroni, classe 2015, residente a Paciano (Perugia). È stato scelto “per il coraggio dimostrato, nonostante la giovanissima età, di fronte al malore accusato dal padre: grazie alla prontezza con cui ha affrontato l’emergenza, è riuscito ad evitare che una passeggiata nei boschi si concludesse in tragedia”.
  • Irene Marabini, nata nel 2014 e residente a Loreto (Ancona). È stata scelta “per lo spirito di accoglienza e la spontaneità dei gesti con cui ha aiutato un coetaneo ucraino in fuga dalla guerra ad ambientarsi nel nostro Paese”.
  • Nicole Minardi, nata nel 2010 e residente a Parma. Si è distinta “per la tenacia con cui affronta la sindrome Pan-Pandas, ancora poco nota. Dalle sue difficoltà e dalle sue sofferenze ha tratto anche la forza per dedicarsi con energia a diffondere la conoscenza della patologia e a promuoverne il riconoscimento tra le malattie rare”.
  • Ginevra Minetti, classe 2007 e residente a Montemurlo (Prato). È stata premiata “per l’entusiasmo e la generosità con cui presta la sua opera di volontaria. Durante la recente alluvione di Prato ha preso parte alla ricerca di alcune persone disperse e si è dedicata senza sosta all’accoglienza dei tanti sfollati ai quali non ha mai fatto mancare un sorriso rassicurante”.
  • Filippo Mutta, nato nel 2006, è residente a Marano Vicentino (VI). È Alfiere “per aver saputo coniugare passione per la scienza e alto senso civico, realizzando un sistema operativo che offre maggiore difesa da attacchi informatici e ponendolo gratuitamente a disposizione della collettività: ha realizzato infatti un nuovo sistema operativo, denominato MicroKosm, con cui è riuscito a portare l’Italia sul podio in un contest europeo”.
  • Elisa Palombo, classe 2010, residente a Torchiarolo (Brindisi). È stata scelta “per aver ridato voce, attraverso la sua penna, a una giovane vittima di mafia: una giovane uccisa per aver avuto il coraggio di allontanarsi da ambienti criminali, rompendo la logica di omertà e di intimidazione”.
  • Giovanni Prestinice, classe 2010 e residente a Crotone, è stato selezionato “per la determinazione con cui si impegna come volontario per la difesa dei diritti dei migranti. Dopo il tragico naufragio di Cutro si è prodigato per far conoscere la storia delle vittime, restituendo loro dignità e contrastando l’indifferenza di tanti”.
  • Adele Ricci, nata nel 2011 e residente ad Ameglia (provincia della Spezia). Si è distinta “per la gentilezza e la spontaneità con cui si dedica a un compagno in difficoltà: con generoso impegno e amicizia incondizionata ha affiancato un suo compagno con disabilità aiutandolo nella quotidianità”.
  • Matteo Ridolfi, classe 2010 e residente a Colognola ai Colli (Verona), è stato scelto “per la prontezza con cui ha praticato il massaggio cardiaco a un uomo”. Il Quirinale racconta che “mentre andava in bicicletta verso il campo da calcio, si è imbattuto in una scena di disperazione: un uomo, un pensionato di 65 anni, era caduto in terra a causa di un infarto. La moglie, al suo fianco e in preda al panico, attendeva l’arrivo dell’ambulanza. Matteo, con grande risolutezza e ricordando una scena vista in una nota serie televisiva, ha deciso di intervenire. Nel praticare il massaggio cardiaco, che ha salvato la vita all’uomo, è stato aiutato da un operatore al telefono”.
  • Fatima Sadkaoui, nata nel 2009, residente a Torrebelvicino (Vicenza). È stata scelta “per il supporto fornito con generosità a un compagno di classe proveniente dal Senegal: la sua attività di mediatrice culturale ha favorito l’integrazione del ragazzo all’interno della classe”.
  • Lorenzo Sassaro, classe 2006, residente a Valdagno (Vicenza): è stato selezionato “per l’impegno e il rigore metodologico utilizzato nella ricerca astronomica, che gli ha consentito di scoprire una nuova stella”. Si tratta di “una stella variabile, cioè una stella che, per cause fisiche, varia la sua luminosità nel tempo”. La scoperta – “eccezionale in considerazione della giovane età del ragazzo” – è avvenuta “nell’ambito di un progetto dell’Osservatorio astronomico di Marana di Crespadoro”. La stella, riconosciuta e censita dall’ente internazionale per le stelle variabili dell’American Association of Variable Star Observer, ora porta anche il suo nome.
  • Alfonso Stigliani, nato nel 2005, residente a Matera. È Alfiere della Repubblica “per la maturità e la profondità con cui si è raccontato in un libro autobiografico: essere capaci di chiedere aiuto quando si è in difficoltà è un grande tema generazionale. Il libro è stato presentato al Salone internazionale del libro di Torino nel 2023”.
  • Damiano Toniolo, nato nel 2008 e residente a Villa del Conte (Padova), è diventato Alfiere “per la passione genuina con cui accudisce le sue galline, da cui ha tratto l’ispirazione per scrivere un libro, il cui ricavato è stato devoluto interamente in beneficenza”.
  • Michele Vigilante, classe 2006, residente a San Marco in Lamis (Foggia). È stato premiato “per l’impegno nella promozione del valore sociale della lettura. Da volontario si spende non soltanto tra i coetanei, ma anche tra le persone anziane, offrendo loro momenti di serenità, di condivisione, di riflessione”.
  • Matteo Violani, nato nel 2006 e residente a Faenza (Ravenna), si è distinto “per il servizio di volontariato prestato in occasione dell’alluvione che ha colpito la sua città. Il suo impegno costituisce un esempio di cittadinanza attiva e simboleggia la resilienza di una intera comunità”.
  • Matteo Zago, nato nel 2015, è residente a Bolzano. È Alfiere della Repubblica “per la prontezza con cui, a soli otto anni, è riuscito a fermare un veicolo in movimento che rischiava di schiantarsi a causa del malore che ha colpito il padre mentre era alla guida”. Il Quirinale racconta: “Matteo si trovava da solo in macchina con suo padre che, all’improvviso, ha perso i sensi a causa di un malore. Senza farsi paralizzare dalla paura, il bambino, nonostante la giovanissima età, si è slacciato la cintura, ha spostato la gamba del papà dall’acceleratore, ha premuto il pedale del freno ed è riuscito a fermare l’auto. Quindi, resosi conto della gravità delle condizioni del padre, ha preso il cellulare e ha attivato i soccorsi che, intervenuti poco dopo, hanno salvato la vita all’uomo”.
Tags: Alfieri della RepubblicaprimopianoSergio MattarellaSuccivo
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