Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha conferito 29 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica”. Altruisti, generosi, mossi da un forte senso di comunità. Ma soprattutto giovani e giovanissimi, nati dal 2000 in poi (i più giovani nel 2015). Un premio dedicato a ragazzi che rappresentano un modello di buon cittadino. Nella nota del Quirinale che annuncia i loro nomi, si legge “Solidarietà per l’ambiente e per la cultura è il tema prevalente che ha ispirato nel 2023 la scelta dei giovani Alfieri“.
Molte delle storie premiate sono nate in Romagna, scovate nelle vite dei ragazzi che si sono prodigati dopo le alluvioni. Questi avvenimenti, si legge infatti nella nota del Quirinale, “hanno portato alla luce ancora una volta l’altruismo, la generosità e il senso di comunità di tanti giovani”. E ancora: “Gli Attestati valorizzano le azioni di volontariato, gli esempi di cittadinanza attiva, così come le storie di ragazzi che hanno saputo trasformare la passione per la scrittura o per le scienze in un “ponte” per ridurre le disuguaglianze. I casi scelti non costituiscono tuttavia esempi di azioni rare, ma sono rappresentativi di comportamenti diffusi, di solidarietà spontanea: azioni e sentimenti da incoraggiare per diffondere tra i giovani quei valori che possono consentire loro di farsi costruttori di un futuro sostenibile, adulti consapevoli dell’importanza della solidarietà in un mondo attraversato da conflitti, cambiamenti climatici, crisi ambientali“.

