Obesità infantile. In Italia un bimbo su 5 è in sovrappeso e il 10% è obeso: i dati Iss relativo al 2023
A scattare la fotografia del peso sulla bilancia dei bambini italiani è 'OKkio alla Salute', il sistema di sorveglianza nazionale dell’Iss che è stato di recente designato come centro di riferimento Oms sull’obesità infantile
L’obesità infantile è sempre più diffusa e ne sono una dimostrazione i dati su bambini e adulti che soffrono di questa patologia. Qualche piccolo passo in avanti c’è stato, ma l’Italia continua ad essere, tra i paesi europei, quello con i valori più elevati di eccesso ponderale soprattutto nella popolazione in età scolare.
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A scattare la fotografia del peso sulla bilancia dei bambini italiani è ‘OKkio alla Salute’, il sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro nazionale per la Prevenzione delle malattie e Promozione della Salute (CNaPPS) dell’Iss che è stato designato come centro di riferimento Oms sull’obesità infantile. Secondo i dati elaborati nel 2023: il 19% dei bambini e delle bambine di 8-9 anni è in sovrappeso, mentre il 9,8% presenta obesità, incluso il 2,6% con obesità grave. Questi dati sono stati resi noti ieri, venerdì 10 maggio, durante un convegno presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Dalla prima raccolta dati, avvenuta nel 2008/2009 ad oggi, il numero di bambini sovrappeso sta diminuendo mentre, nel caso dell’obesità, dopo una prima fase di iniziale decremento, la percentuale è stata stabile per qualche anno, con un leggero aumento nel 2023. La sorveglianza Iss ha coinvolto tutte le Regioni e Province Autonome e ha arruolato oltre 50mila bambine/i e altrettante famiglie.
Individuate tra le cause, abitudini alimentari e stili di vita scorretti
Le abitudini alimentari e gli stili di vita poco salutari sono evidenti: quasi il 40% dei bambini non fa una colazione adeguata al mattino, più del 50% consuma una merenda abbondante a metà mattina, e il 25% beve quotidianamente bevande zuccherate o gassate. Inoltre, la maggior parte dei bambini consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno. Nello specifico, come riportato dal report: “Il 37% delle bambine e dei bambini consuma i legumi meno di una volta a settimana e più della metà di loro mangia snack dolci più di 3 giorni a settimana”
Riguardo all’attività fisica, un bambino su cinque non svolge attività fisica, oltre il 70% non va a scuola a piedi o in bicicletta, e quasi la metà trascorre più di due ore al giorno davanti a TV, tablet o cellulare.
Disparità regionali
Si mantiene stabile un gradiente geografico Nord-Sud con prevalenze di eccesso ponderale più elevate nei bambini residenti nell’Italia meridionale. Anche le condizioni socioeconomiche delle famiglie influenzano l’eccesso ponderale e gli stili di vita.
Riflessioni e interventi
Giovanni Capelli, Direttore del Cnapps, sottolinea che: “I dati, pur rilevando un decremento dell’eccesso ponderale infantile dal 2008 ad oggi, evidenziano ancora prevalenze elevate di eccesso di peso e stili di vita inappropriati di bambine e bambini. Questo può avere implicazioni per la loro salute. Scuola, famiglia, professionisti della sanità e l’intera società possono svolgere un ruolo importante nella prevenzione e cura dell’obesità e nella promozione di stili di vita salutari. È prioritario affrontare le ingiustificabili disuguaglianze dovute a fattori geografici e socioeconomici”.
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