Operazione della Guardia di Finanza, partita dalle prime ore del mattino, che ha eseguito 44 perquisizioni in tutta Italia e 4 arresti nell’ambito di un’operazione che ha permesso di fare luce su una frode fiscale nel settore dei materiali inerti. Nel blitz, coinvolte anche le province campane di Salerno, Napoli, Benevento e Caserta.
Nello specifico, i Finanzieri del Comando Provinciale di Rimini, coordinati dalla Procura della Repubblica locale e in collaborazione con i Comandi Provinciali di Venezia, Ferrara, Forlì, Roma, Chieti, L’Aquila, Messina e le fiamme gialle campane, hanno eseguito un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Rimini, arrestando quattro persone (due in carcere e due ai domiciliari).
Nell’ambito dell’operazione, è stato emesso anche un Decreto di sequestro preventivo di cinque complessi aziendali. Inoltre, è stato disposto anche un sequestro per equivalente fino a oltre 2 milioni di euro, corrispondente al profitto derivante da emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il provvedimento eseguito, include reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, trasferimento fraudolento di valori e calunnia. Sono in corso anche 44 perquisizioni in tutto il territorio nazionale.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati durante una conferenza stampa prevista per le ore 11 di oggi presso il Comando Provinciale di Rimini. Si sottolinea che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.