Papilloma virus, il vaccino riduce del 90% il rischio di tumori legati all’Infezione
Fra le infezioni a trasmissione sessuale, quella dovuta al papillomavirus è la più comune. Si stima infatti che circa l'80% delle donne e il 20% degli uomini entri in contatto con il virus nel corso della propria esistenza
Secondo le stime dell’OMS, l’infezione da papillomavirus umano (Human Papillomavirus, HPV) è, tra quelle sessualmente trasmesse, la più diffusa in entrambi i sessi ed è causa di diverse forme di cancro che interessano genitali, ano, retto bocca e gola. Sono infatti quasi 700 mila le persone che ogni anno si ammalano di un tumore collegato all’infezione da HPV, di cui circa 625 mila donne e 69 mila uomini.
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Ma c’è molto che si può fare dal punto di vista della prevenzione: la vaccinazione contro l’HPV è infatti efficace nel prevenire i tumori correlati all’infezione fino al 90% dei casi. Nonostante i vaccini contro l’Hpv siano disponibili dal 2006 e siano stati inclusi nei piani nazionali di immunizzazione, la loro diffusione e copertura restano ancora insufficienti, sia in Italia che nel resto del mondo. A ricordarlo è l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che coordina la Joint Action europea Perch (Partnership to Contrast Hpv). All’uopo l’Iss mette a disposizione sulla piattaforma https://www.eduiss.it un corso a distanza destinato agli operatori professionali sulla prevenzione dell’infezione.
Il corso di formazione a distanza (Fad), organizzato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e altri centri italiani, mira a formare i professionisti sanitari nella prevenzione e riduzione del cancro cervicale e altri tumori causati dall’Hpv. I partecipanti impareranno a identificare le strategie e gli approcci più efficaci per prevenire l’infezione e a comunicare efficacemente con pazienti e caregivers. Il corso, della durata di 16 ore, è accessibile in qualsiasi momento entro il periodo di disponibilità (31 luglio 2024 – 16 dicembre 2024) e prevede un questionario di valutazione finale, che, se superato, permetterà di ottenere 17,5 crediti Ecm.
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Dal 1° novembre 2022, l’Europa ha lanciato una Joint Action (Ja) denominata Perch, coordinata dall’Iss e coinvolgente 18 Paesi europei e 34 organizzazioni. L’obiettivo è contribuire all’attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro, in particolare raggiungendo il primo traguardo della strategia ’90-70-90′ dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo obiettivo prevede di raggiungere almeno il 90% della copertura vaccinale Hpv tra le ragazze, e possibilmente tra i ragazzi, entro i 15 anni di età.
Perch si concentra su quattro principali obiettivi:
Migliorare la pianificazione e l’implementazione delle campagne di vaccinazione anti-Hpv attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze.
Aumentare la consapevolezza e la conoscenza delle malattie correlate all’Hpv e della loro prevenzione nei gruppi specifici di adolescenti.
Migliorare le competenze degli operatori sanitari nella comunicazione riguardante la vaccinazione anti-Hpv.
Rafforzare la raccolta dei dati e i sistemi di monitoraggio della vaccinazione anti-Hpv e dello screening.
Queste azioni mirano a migliorare significativamente la copertura vaccinale e la prevenzione dei tumori legati all’Hpv, proteggendo la salute pubblica e riducendo l’incidenza di queste malattie.
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