Giornata Mondiale dei tumori ginecologici: prevenzione e consapevolezza per proteggere la propria salute
Oggi si celebra il World GO Day, un’occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica sui tumori dell'endometrio, dell'ovaio, della cervice, della vulva e della vagina
Oggi, venerdì 20 settembre 2024, si celebra la VI edizione del World GO day 2024 , la Giornata Mondiale dei Tumori Ginecologici, promossa dal 2019 dall’organizzazione EnGAGE (European Network of Gynecologic Advocacy Groups). L’iniziativa, sostenuta da oltre 80 associazioni in 34 Paesi, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su patologie oncologiche come i tumori dell’ovaio, della cervice, dell’utero, della vagina e della vulva. L’obiettivo è, diffondere maggiore consapevolezza sui rischi, sintomi, diagnosi precoce e strategie di prevenzione dei tumori ginecologici, che ogni anno colpiscono oltre 17.300 donne in Italia. Anche quest’anno il colore simbolo dell’evento è il viola e vengono organizzate numerose iniziative a livello globale, sia dal vivo che online.
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Secondo i dati del portale World GO Day, ogni anno oltre un milione di donne riceve una diagnosi di tumore ginecologico, ma la scarsa consapevolezza sui sintomi iniziali e sui percorsi di prevenzione, fa sì che molti casi vengano diagnosticati tardivamente, compromettendo le possibilità di cura: circa 5.000 donne in Italia scoprono troppo tardi di essere malate e la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è solo del 50%. Superare lo stigma sociale e parlare apertamente con i medici può fare la differenza.
Cancro ovarico: il “big killer” silenzioso
Il tumore ovarico è una delle neoplasie ginecologiche più insidiose. Riconosciuto come il decimo tumore più comune tra le donne, è spesso diagnosticato tardivamente a causa della mancanza di sintomi specifici e di strumenti di screening efficaci. Questo fa sì che circa l’80% dei casi venga scoperto in fase avanzata. In Italia, più di 5.000 nuovi casi vengono diagnosticati ogni anno,e circa 50.000 donne convivono con la malattia. Tra i fattori di rischio più rilevanti vi sono l’età avanzata, la familiarità, precedenti malattie, obesità e mutazioni genetiche, in particolare dei geni BRCA1 e BRCA2, responsabili del 25% dei casi. Conoscere il proprio stato genetico attraverso il test BRCA è fondamentale per poter intervenire tempestivamente, sia in termini preventivi sia terapeutici.
Tumore della cervice uterina: prevenibile con il vaccino HP
Il carcinoma della cervice uterina, che si sviluppa nella parte inferiore dell’utero, è strettamente legato all’infezione persistente da papillomavirus umano (HPV), trasmesso sessualmente. Nelle prime fasi il tumore della cervice può essere asintomatico e i sintomi, quando presenti, possono essere confusi con altre patologie non tumorali. Perdite di sangue anomale, dolore durante i rapporti sessuali o secrezioni vaginali atipiche sono alcuni segnali da non sottovalutare. L’incidenza di questo tumore è particolarmente alta nei Paesi a basso reddito, dove le campagne di prevenzione e vaccinazione contro l’HPV sono meno diffuse. Fattori come il fumo, la storia familiare e una dieta povera possono aumentare il rischio.
Tumore dell’endometrio: il più comune nei Paesi industrializzati
Il tumore dell’endometrio, che colpisce il rivestimento dell’utero, è la neoplasia ginecologica più frequente nelle donne dei Paesi industrializzati, posizionandosi al quarto posto tra i tumori femminili in Italia. Colpisce soprattutto donne sopra i 50 anni, con fattori di rischio che includono un’eccessiva esposizione agli estrogeni, l’obesità, il diabete e l’ipertensione. Tra i sintomi più comuni vi sono sanguinamenti vaginali anomali, dolori pelvici o lombari, segni che non devono essere trascurati, soprattutto in post-menopausa.
L’importanza del World GO Day
La Giornata Mondiale dei Tumori Ginecologici è un’occasione cruciale per far luce su queste patologie e sottolineare l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. L’associazione italiana ACTO, insieme a ENGAG e ad altre 80 organizzazioni internazionali, si impegna a sostenere le donne colpite da queste malattie, informare la popolazione femminile e promuovere azioni concrete per migliorare la qualità delle cure e il benessere delle pazienti. Tingere il mondo di viola il 20 settembre è un gesto simbolico, ma fondamentale per accendere l’attenzione su una realtà che colpisce un milione di donne ogni anno.
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