Il progetto, dal nome “Pro Memoria”, verrà presentato pubblicamente lunedì 11 novembre 2024 in piazza E. Sandomenico, a Ponticelli. L’iniziativa, promossa dal Collettivo lunAzione, si snoda per le strade della periferia est di Napoli, trasformando il quartiere in un viaggio emozionale tra il dolore e la memoria collettiva. Gli organizzatori raccontano come questa zona, segnata da eventi tragici e cicatrici invisibili, custodisca storie dolorose che, col tempo, rischiano di essere dimenticate o accettate come normali.
L’iniziativa prevede cinque installazioni di promemoria – “post-it” metallici – collocate in punti significativi dello spazio urbano. Ogni post-it, tramite QR code, permette di accedere a testimonianze sonore dei familiari delle vittime. Le loro voci, incastonate in una narrazione drammatica, esprimono amore e dolore, rievocando il ricordo dei propri cari, vittime di una guerra silenziosa e spesso invisibile.
L’evento, diretto da Eduardo Di Pietro, è realizzato per la rassegna Affabulazione del Comune di Napoli, grazie ai fondi del Fondo Nazionale per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Contributi importanti arrivano dal sound designer Guido Molea, dalla drammaturga Cecilia Lupoli, e dalla narratrice Martina Di Leva. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del Presidio Libera di Ponticelli e della Municipalità 6 del Comune di Napoli. Le strutture in metallo, realizzate dall’officina sociale Avventura di Latta, sono il frutto di un progetto di inclusione sociale che offre opportunità di lavoro a rifugiati, richiedenti asilo e persone in condizioni di vulnerabilità.
Con questo progetto, il Collettivo lunAzione ha voluto rappresentare una visione del quartiere che mette in luce storie di dolore, lotta e speranza, un “negativo” dell’immagine convenzionale, che svela una realtà silenziosa ma intrisa di impegno e memoria.
Le micro-installazioni sparse per le vie centrali di Ponticelli mirano a stimolare la memoria collettiva e individuale, combinando la leggerezza simbolica dei post-it con la solidità del metallo. Un gesto che vuole sottolineare l’importanza di un ricordo condiviso e permanente, che tutti possano conoscere. Queste installazioni commemorano le vite di Gaetano De Cicco, Salvatore Benaglia, Domenico Guarracino e Gaetano Di Nocera, vittime della “strage del bar Sayonara” dell’11 novembre 1989, di Felice De Martino, colpito mortalmente da una pallottola vagante il 6 gennaio 2000, di Ciro Colonna, giovane di 19 anni assassinato il 7 giugno 2016, e di Antimo Imperatore, vittima di un errore il 20 luglio 2022. Le storie, raccolte attraverso una serie di interviste, si concludono con una riflessione di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e del Gruppo Abele.