La Corte di assise di Milano ha condannato all’ergastolo Alessandro Impagnatiello, il 31enne imputato per l’omicidio pluriaggravato della fidanzata al settimo mese di gravidanza Giulia Tramontano, uccisa la sera del 27 maggio 2023 a Senago (Milano). La sentenza di primo grado è stata letta durante l’udienza avvenuta oggi, lunedì 25 novembre 2024.
Impagnatiello, l’ex barman, presente in aula, è stato riconosciuto colpevole di tutte le accuse contestate dalle PM Alessia Menegazzo e Letizia Mannella esclusa l’aggravante dei futili motivi: omicidio volontario con 3 aggravanti (aver ucciso la convivente, con premeditazione e per aver agito con crudeltà) interruzione di gravidanza non consensuale e occultamento di cadavere con l’aggravante di averlo commesso per coprire l’omicidio. I giudici gli hanno inflitto anche a tre mesi di isolamento diurno e a risarcire subito con 700mila euro di provvisionale la famiglia di Giulia Tramontano, oltre a un risarcimento da stabilirsi in sede civile: 200mila euro a testa per madre e padre della 29enne uccisa a Senago il 27 maggio 2023 e 150mila euro a testa per la sorella e il fratello. L’ex barman è stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici ed è decaduto dalla potestà genitoriale nei confronti di un figlio avuto da una precedente relazione.

