Botti di Capodanno, oltre 60 i feriti tra Napoli e provincia. Ad Aversa a un uomo è stata amputata una mano
Oltre ai feriti da botti, due persone sono state raggiunte da proiettili, una 23enne e un turista saudita di 28 anni. Due le vittime di incidenti stradali: morti una donna di 32 anni e un uomo di 67
La notte di Capodanno 2025 si è trasformata in un bollettino di guerra. Il bilancio ad oggi, aggiornato a poche ore fa, è di 65 i feriti in Campania, Napoli inclusa. In provincia di Caserta sono 9 i feriti: Il più grave è un 25enne di Casagiove che ha riportato un trauma facciale, per il quale sono stati previsti 15 giorni di prognosi mentre ad una persona ricoverata ad Aversa è stata amputata una mano. Altre 6 persone hanno riportato ferite in provincia di Salerno. In provincia di Avellino, 3 feriti, tutti lievi e già dimessi dal pronto soccorso di Sant’Angelo dei Lombardi. Nessun ferito, infine, a Benevento e provincia. Tra i feriti si contano anche otto minorenni, cinque dei quali di età inferiore ai 12 anni. Purtroppo, due incidenti stradali hanno causato altrettante vittime, una donna di 32 anni e un uomo di 67.
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Le ferite riportate dai bambini sono principalmente causate dai botti. Un bambino di soli due anni ha subito ustioni al torace e al braccio sinistro ed è stato ricoverato presso l’ospedale Santobono. Le sue condizioni richiedono 14 giorni di cure. Tra gli altri, un bimbo di 9 anni ha riportato una ferita all’occhio, un altro di 7 anni ustioni al braccio, e un dodicenne ustioni al torace, tutti dimessi con prognosi di 7 giorni. Più gravi le condizioni di una bambina di 10 anni, ricoverata con ustioni e problemi all’udito, e di un adolescente ferito da una scheggia di bengala.
I feriti da colpi di pistola
Oltre ai feriti da botti, due persone sono state raggiunte da proiettili, una 23enne e un turista saudita di 28 anni. Due le vittime di incidenti stradali: morti una donna di 32 anni e un uomo di 67. Un turista saudita di 28 anni è stato colpito alla spalla mentre si trovava con degli amici nella zona di San Carlo Arena. L’uomo ha subito una perforazione del polmone e una frattura della costola, ma, purtroppo, non è in pericolo di vita. Ricoverato in terapia intensiva, le sue condizioni sono monitorate. La 23enne napoletana, invece, è stata ferita al braccio destro da un proiettile vagante, ma fortunatamente è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni. A Giugliano, in via Tolomeo, un proiettile ha danneggiato la finestra di un appartamento bucando persiana e vetri. Il colpo, esploso da una persona ignota durante i festeggiamenti, fortunatamente non ha ferito nessuno. I carabinieri della sezione radiomobile si stanno occupando delle indagini.
La notte di festeggiamenti è stata segnata anche da un incendio causato da una batteria di fuochi d’artificio in via dei Tribunali. I fuochi hanno raggiunto un’abitazione all’ultimo piano, dove si è innescato un principio di incendio. Fortunatamente, grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, si è evitato il peggio. La terrazza è stata distrutta, ma l’incendio è stato contenuto prima di propagarsi.
Due incidenti stradali mortali
A marcare ulteriormente la notte di Capodanno ci sono stati anche due incidenti stradali mortali. Il primo, alle 2 di questa mattina sulla A16, ha visto coinvolti un bus e due auto in un tamponamento. La vittima, una donna di 32 anni, viaggiava su una delle auto. Il secondo incidente è avvenuto intorno alle 4 sulla A30, vicino a Nola, dove un tamponamento ha causato la morte di un uomo di 67 anni. La polizia sta indagando su entrambi gli episodi.
A seguito della notte di Capodanno appena trascorsa, medici e forze dell’ordine hanno lanciato un appello ai tanti genitori affinché prestino massima attenzione, soprattutto ai più piccoli. La giornata di oggi, 1° gennaio, potrebbe infatti rivelarsi pericolosa a causa dei botti inesplosi rimasti in strada. “Raccogliere questi ordigni è estremamente rischioso – spiegano le autorità –. Spesso basta il calore di un accendino per innescare un’esplosione improvvisa, con conseguenze gravissime per mani e volto“. Gli esperti ricordano che negli anni precedenti, le condizioni meteorologiche – con pioggia intensa – avevano aiutato a ridurre il pericolo disattivando molti di questi dispositivi. Quest’anno, tuttavia, le strade asciutte rappresentano un rischio maggiore, rendendo ancora più urgente la vigilanza.
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