Ancora una volta sono i giovanissimi i protagonisti. La tranquillità della movida di Frattamaggiore è stata spezzata ieri sera da un episodio di violenza che ha coinvolto un giovane accoltellato in circostanze ancora da chiarire. La città, meta serale di migliaia di ragazzi provenienti da tutta l’area nord di Napoli, è stata teatro di momenti di tensione.
Secondo le prime ricostruzioni, il fatto sarebbe avvenuto nella centralissima via Roma, all’altezza dell’incrocio con via dei Carbonari, una zona particolarmente frequentata da adolescenti e giovani. Questo luogo è da tempo ritenuto un punto critico per possibili episodi di violenza, con richieste insistenti dai vari cittadini per una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi del 118, che hanno trasportato il ragazzo ferito in ospedale. Poco dopo, le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi necessari per fare luce sulla dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza durante la movida cittadina e la necessità di intensificare i controlli. Il fenomeno della violenza e dell’aggressività tra i giovanissimi è dilagante e preoccupante e, quasi da palcoscenico sono state, in questi ultimi anni, le cittadine della provincia di Napoli, diventate teatro di episodi di violenza in serie, risse e aggressioni. C’è da tenere l’allerta ai livelli massimi. Non ci siamo, insomma, sembra non funzionare neppure più l’opera di prevenzione e di controllo a distanza, attraverso l’utilizzo delle telecamere. Il problema della gestione della movida è nodo nell’agenda di molte prefetture del Paese. Orde di ragazzini che, come raccontano le forze dell’ordine, non hanno più la consapevolezza del limite e che il più delle volte escono di casa mossi dal solo desiderio di fare a botte e che si mostrano violenti anche con chi interviene a placare la rissa
Fondamentale per la nostra società è vigilare sui nostri figli e soprattutto sui più giovani. Un appello accorato va alla scuola e a tutti i genitori, il messaggio deve essere chiaro ed unanime: i nostri giovani devono capire che, quando varcano la soglia di casa non possono fare tutto ciò che passa loro per la testa e soprattutto devono imparare che la violenza è il peggior modo per cercare di risolvere i problemi. Reinsegniamo ai nostri figli ad amare, a rispettare e a fare gruppo perché odiando e facendo branco inevitabilmente si perde sempre.