Nuovo colpo alla criminalità organizzata nel Napoletano. Nella mattina di ieri, martedì 22 luglio, la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di sequestro beni, finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di circa cinque milioni di euro. Il destinatario della misura è Salvatore Giordano Pacilio, classe 1969, noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali e ritenuto contiguo ad ambienti della criminalità organizzata attivi nel territorio di Acerra
Il sequestro, disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, è stato emesso su proposta del Questore di Napoli, al termine di un’approfondita attività di indagine condotta dagli uomini della Divisione Polizia Anticrimine della Questura. Le verifiche patrimoniali hanno evidenziato l’elevata pericolosità sociale del soggetto, già condannato in via definitiva per reati aggravati dal metodo mafioso: tra questi figurano ricettazione, incendio doloso, detenzione abusiva di armi, bancarotta fraudolenta e lesioni personali. Diversi di questi reati sarebbero riconducibili all’ambito del clan Crimaldi, gruppo criminale storicamente attivo nell’area di Acerra.
L’operazione ha permesso di sequestrare immobili ad Acerra, l’intero patrimonio aziendale di società operanti nel ramo delle onoranze funebri (con sedi anche a Santa Maria Capua Vetere), veicoli e numerosi rapporti bancari e finanziari. Sebbene i beni risultassero formalmente intestati a terzi, le indagini hanno dimostrato che il controllo effettivo era nelle mani di Pacilio, che avrebbe gestito l’intero patrimonio in prima persona. L’iniziativa rientra nel quadro più ampio delle azioni mirate a contrastare le infiltrazioni mafiose nell’economia legale, colpendo direttamente i patrimoni accumulati in maniera illecita.

