Si sono aperte le porte della detenzione domiciliare per un 18enne residente a Giugliano in Campania, ma di fatto domiciliato presso una struttura d’accoglienza a San Marcellino. I Carabinieri della stazione locale hanno dato esecuzione, nella mattinata di ieri 3 marzo, a un provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli.
I reati e la condanna
Il giovane dovrà espiare una pena residua di 3 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione. I fatti che hanno portato alla condanna risalgono al 2024 e sono avvenuti nel comune di Giugliano. Al centro della vicenda giudiziaria figurano i reati di: Rapina, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale

