La battaglia contro la brucellosi bufalina in Campania sta finalmente dando i frutti sperati. I dati aggiornati al 6 marzo 2026 delineano un quadro di netta ripresa per il comparto zootecnico, in particolare nella provincia di Caserta, cuore pulsante della produzione lattiero-casearia legata alla Mozzarella di Bufala Campana DOP. Il periodo critico del 2022 appare ormai un lontano ricordo, sostituito da numeri che confermano l’efficacia delle strategie di eradicazione.
Il crollo dei contagi e degli abbattimenti
Il dato più significativo riguarda la drastica riduzione dei focolai attivi nel Casertano: dagli 87 censiti nel 2021 si è scesi ai soli 10 attuali. Un successo che si riflette direttamente sulla salvaguardia del patrimonio bufalino. Se nel 2020 era stato necessario abbattere oltre 10.800 capi (il 6,03% del totale), l’ultimo anno ha visto la cifra scendere a 2.542 unità, portando l’incidenza sulla popolazione totale a un marginale 1,36%. “I progressi fatti danno ragione a chi ha creduto nel piano, anche a costo di scelte impopolari,” ha commentato Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania. “La riduzione della prevalenza dal 18,7% del 2021 al 3,6% attuale dimostra che la strada suggerita alla Regione era quella corretta“.

