Sembrava un normale ufficio di consulenza, con tanto di scrivania, scaffali ordinati e schermi accesi. In realtà, quel locale nascosto in un vicoletto di Corso Garibaldi, al confine tra San Giorgio a Cremano e Portici, era il cuore pulsante di una piazza di spaccio tecnologicamente avanzata. A gestirla, con la freddezza di un impiegato esperto, un ragazzo di soli 17 anni, incensurato, finito in manette dopo un blitz notturno dei Carabinieri.

L’irruzione
I militari della stazione locale, durante un servizio di appostamento, hanno notato movimenti sospetti in una stradina cieca che conduce ai box interrati. Dopo aver osservato un cliente allontanarsi agitato, i Carabinieri sono intervenuti bloccando una porta in ferro protetta da telecamere a circuito chiuso. Una volta all’interno, la scena era surreale: il giovane sedeva dietro una scrivania, intento a preparare le dosi, mentre un complice sorvegliava i monitor collegati al sistema di videosorveglianza esterno. Alla vista delle divise è scattata la colluttazione: il complice è riuscito a dileguarsi, mentre il minorenne è stato bloccato dopo aver tentato di aggredire i militari.

