La fuga dalla violenza si è conclusa in Veneto, nel bel mezzo di un evento celebrativo. I Carabinieri hanno rintracciato e arrestato a Verona un 26enne residente nel casertano, rampollo di una nota famiglia di imprenditori locali, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare. Il giovane è accusato di una serie di reati gravissimi ai danni della sua ex fidanzata: maltrattamenti, sequestro di persona, lesioni personali, minacce e l’odiosa pratica del revenge porn.
La notte del terrore e la fuga in ospedale
La svolta nelle indagini è arrivata dopo l’episodio del 5 aprile scorso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, basata sulla denuncia della vittima, la serata sarebbe degenerata in un vero e proprio sequestro. Dopo un incontro nel centro di Caserta, il 26enne avrebbe costretto la ragazza a salire a bordo della sua auto, guidando fino a una zona appartata della provincia. In quel luogo isolato si sarebbe consumata l’aggressione: una raffica di calci, pugni e schiaffi accompagnati da esplicite minacce di morte. Una volta libera, la giovane — difesa dall’avvocato Manuela Palombi — si è rivolta ai sanitari dell’ospedale di Caserta, che hanno refertato traumi multipli, tra cui un preoccupante trauma cranico ed escoriazioni su tutto il corpo.

