Rottamazione quinquies estesa anche per le cartelle dei Comuni (Imu, Tari e multe): domande entro ottobre
Approvato l’emendamento che amplia la rottamazione quinquies anche ai carichi affidati dai Comuni ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le dichiarazioni di adesione potranno essere presentate tra il 16 settembre e il 31 ottobre. Entro fine anno, Ader comunicherà ai debitori le somme dovute
Novità importanti sul fronte fiscale per milioni di contribuenti. La Rottamazione Quinquies (Legge n. 199/2025) non riguarderà più solo i debiti erariali, ma si estende ufficialmente anche alle pendenze con i Comuni. Un emendamento approvato in Commissione Finanze al Senato apre infatti le porte alla sanatoria per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. È prevista, inoltre, la possibilità di sanare anche le multe stradali non pagate.
Ecco nello specifico cosa si può rottamare: dai tributi alle contravvenzioni
L’estensione della misura permette di sanare diverse tipologie di debiti tributari locali, con un risparmio significativo su sanzioni e interessi. In particolare, rientrano nell’agevolazione:
Imu e Tari: i debiti per l’imposta sugli immobili e la tassa sui rifiuti non versate.
Tributi locali minori: qualsiasi altra entrata comunale gestita tramite Ader.
Multe stradali: in questo caso lo sconto riguarda esclusivamente gli interessi e gli aggi della riscossione, mentre la quota capitale della sanzione dovrà essere pagata integralmente.
Le tempistiche
Il Comune dovrà pubblicare la delibera di adesione entro il 30 giugno 2026. Ader metterà a disposizione dei debitori i dati relativi ai carichi a partire dal 15 settembre, mentre la dichiarazione di adesione potrà essere presentata tra il 16 settembre e il 31 ottobre. Entro fine anno, Ader comunicherà ai debitori le somme dovute.
Le date da segnare
Il percorso per mettersi in regola segue un cronoprogramma preciso che coinvolge sia gli enti che i cittadini:
Entro il 30 giugno 2026: I Comuni devono approvare e pubblicare la delibera di adesione.
Dal 15 settembre 2026: L’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili i dati sui carichi rottamabili.
Dal 16 settembre al 31 ottobre 2026: Finestra per la presentazione della domanda di adesione.
Entro fine 2026: L’Agenzia comunicherà ai debitori l’importo esatto da pagare e il piano di rientro.
Pagamenti: soluzione unica o piano a 9 anni
Il legislatore ha previsto un’ampia flessibilità per il saldo del debito. I contribuenti potranno scegliere tra:
Pagamento in un’unica soluzione: scadenza fissata al 31 gennaio 2027.
Rateizzazione: fino a un massimo di 54 rate bimestrali (circa 9 anni di tempo), con un tasso di interesse fisso al 3% annuo. Ogni rata non potrà comunque essere inferiore a 100 euro.
Esclusioni e rischi di decadenza
Attenzione ai paletti: la Quinquies è accessibile a chi è decaduto dalle precedenti rottamazioni (per mancati pagamenti), ma non può essere utilizzata per i debiti già inseriti nella Rottamazione Quater che risultano regolarmente pagati al 30 settembre 2025. Il beneficio della sanatoria decade immediatamente in caso di mancato o insufficiente versamento della prima rata o di due rate, anche non consecutive. In tale scenario, l’Ader riprenderà le procedure di riscossione forzata e le somme già pagate verranno scalate dal debito totale come semplici acconti.
Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy. Accetto