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Home Cronaca

Meteo estremo, nuova ondata di caldo in Italia: picchi di 40°C e afa record. Ecco quando durerà

Da lunedì 13 luglio è attesa una nuova avanzata dell’aria sahariana verso l’Italia. Attraversando il Mediterraneo, il flusso si caricherà di umidità nei bassi strati, trasformando il caldo in caldo afoso, soprattutto lungo le coste e sulle pianure

redazione di redazione
10 Luglio 2026
in Cronaca, Italia

Il clima in Italia sta subendo una trasformazione profonda e strutturale. Il rassicurante e mite Anticiclone delle Azzorre, che per decenni ha caratterizzato la stagione calda nel Mediterraneo, sembra ormai un ricordo del passato. Al suo posto si è insediato stabilmente il promontorio subtropicale africano, capace di spingere masse d’aria sahariana direttamente sulla nostra Penisola. Si tratta della conseguenza più evidente del riscaldamento globale: notti tropicali, mari surriscaldati e un’atmosfera carica di energia che aumenta il rischio di fenomeni meteo estremi.

Il picco dell’afa: Sardegna e Centro-Sud oltre i 40°C

La nuova impennata termica si farà sentire con forza da lunedì 13 luglio. L’aria rovente proveniente dal deserto, attraversando il Mediterraneo, si caricherà di umidità nei bassi strati atmosferici, rendendo il caldo opprimente e afoso, in particolare sulle pianure e lungo le coste. La fase più acuta della fiammata africana è attesa tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio, con una mappa delle temperature termometri alla mano preoccupante:

  • Sardegna: attesi picchi superiori ai 40°C nelle aree interne.
  • Centro-Sud: valori diffusamente oltre i 36°C.

Le colonnine di mercurio faranno registrare temperature di 6-8°C superiori alle medie del periodo. Questa anomalia prolungata accenderà i riflettori su potenziali rischi per la salute della popolazione, picchi nei consumi elettrici per i condizionatori e criticità nella gestione delle risorse idriche.

La possibile data della svolta

Fino a quando dovremo convivere con questa cappa di calore? L’incertezza dei modelli meteorologici è ancora alta, ma gli ultimi aggiornamenti indicano una possibile via d’uscita. Tra il 18 e il 20 luglio l’afa potrebbe subire un’attenuazione grazie alla discesa di un fronte temporalesco dal Nord Europa, che potrebbe spezzare la stabilità atmosferica e riportare le temperature su valori più respirabili.

Tags: afacaldo africanocaldo recordmeteoprimopiano
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