L’allarme scattava in un secondo, direttamente sulle schermate degli smartphone: una notifica per avvisare centinaia di persone che la strada non era “libera”. A Vico Equense le pattuglie dei Carabinieri non dovevano fare i conti solo con l’attenzione sul campo, ma con una vera e propria rete informale di sorveglianza digitale capace di tracciare ogni movimento delle forze dell’ordine.
Il meccanismo è venuto alla luce quasi per caso, a margine di un’operazione di routine. I militari hanno sorpreso un venticinquenne della zona mentre incassava 400 euro per la compravendita di 40 grammi di hashish. Per il giovane pusher sono scattate le manette, mentre il cliente è stato segnalato alle autorità competenti. Ma è durante il fermo in caserma che la vicenda ha preso una piega inaspettata: il telefono del venticinquenne non smetteva di squillare, tempestato da un flusso continuo di notifiche provenienti da uno specifico gruppo WhatsApp.


