Con la mensilità di ottobre il cedolino della pensione riserva alcune novità che vale la pena controllare: non tutti i pensionati, infatti, troveranno lo stesso importo del mese precedente. Come confermato dall’Inps, le somme saranno accreditate con valuta giovedì 1° ottobre per chi riceve l’assegno in banca o alla posta, mentre per il ritiro in contanti si applica la soglia limite dei 1.000 euro netti (con mandato unico in caso di più prestazioni concomitanti). La consultazione del prospetto è già disponibile sul portale dell’Istituto per verificare ogni singola voce.
Benefici fiscali e arretrati
La novità principale della mensilità riguarda l’applicazione automatica delle agevolazioni fiscali introdotte dalla legge 207/2024 (dettagliate nel Messaggio Inps n. 2829 del 14 settembre 2026). La misura riguarda gli strumenti di accompagnamento alla pensione soggetti a tassazione ordinaria, come Ape Sociale, isopensione, indennità da contratti di espansione e assegni straordinari.
Il meccanismo prevede due fasce di agevolazione in base al reddito lordo annuo:
- Fino a 20.000 euro: viene erogato un “bonus aggiuntivo” esente da Irpef.
- Tra 20.000 e 40.000 euro: è prevista un’ulteriore detrazione d’imposta.
Con il rateo di ottobre l’Inps liquiderà contestualmente gli arretrati del bonus aggiuntivo accumulati a partire dal 1° gennaio 2026. La verifica sul possesso definitivo dei requisiti verrà completata a consuntivo a fine anno.

