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Home Ambiente

“In Campania fiumi e mari inquinati”, la denuncia del Wwf. Ultimo caso la foce dell’Agnena (Video)

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
7 Maggio 2020
in Ambiente
Campania

Dopo l’emergenza epidemiologica in Campania tocca adesso all’emergenza ambientale: se infatti le misure di lockdown per far fronte all’epidemia avevano reso trasparenti e cristalline le acque dei mari e dei corsi d’acqua della Campania, con il ritorno della fauna e della flora autoctone, la realtà che oggi si presenta a pochi giorni dalla riapertura delle attività industriali è ben diversa. 

Nei giorni scorsi hanno infatti suscitato scalpore le immagini del fiume Sarno, le cui acque da turchesi qual’erano, sono diventate nuovamente di colore marrone. Una notizia che non è passata di certo inosservata a tal punto da spingere il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ad allertare i forestali del Noe. Ieri invece è toccato al litorale domizio, dove una grossa macchia nera e maleodorante ha invaso il tratto di costa in corrispondenza della foce del canale Agnena, invaso idrico dei Regi lagni che delimita i territori di Castel Volturno e Mondragone. Anche questa volta le immagini non sono rimaste inosservate e subito hanno scatenato il tam tam di indignazione sui social network. 

A denunciare lo stato di grave inquinamento ambientale in cui versano corsi e specchi d’acqua in Campania è intervenuto Piernazario Antelmi, delegato regionale del Wwf, che ha così dichiarato: “Sono bastati pochi giorni dopo il lockdown ed è successo qualcosa di indescrivibile e inaccettabile ai danni dell’ambiente e della natura. Prima il fiume Sarno, poi i Regi lagni, infine il canale Agnena si sono tinti dei colori tipici del peggiore inquinamento. Gli odori nauseabondi alla foce dell’Agnena sono insopportabili”. Ha poi continuato Alessandro Gatto, coordinatore regionale della vigilanza ambientale del Wwf: “Abbiamo seguito a distanza le operazioni della Guardia costiera e dei tecnici dell’Arpac che si sono recati alla foce dell’Agnena. Il Wwf è pronto a scendere in campo sia con le proprie guardie ambientali sia a costituirsi come parte civile nei processi contro i crimini ambientali. C’è da evidenziare che si tratta quasi sicuramente, in tutti i casi rilevati in Campania, di attività di aziende che non rispettano le leggi, sia per la quantità che per la rapidità di sversamento dei liquami. Siamo di fronte a reati ambientali molto gravi, e il ritorno alla normalità sta avendo conseguenze disastrose per l’ambiente e il territorio”.

Dure anche le parole del presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania Stefano Graziano, che ha così ribadito: “Tutti noi siamo rimasti impressionati dalle immagini della foce dell’Agnena. Tutto ciò è intollerabile”. Il presidente della commissione ha poi concluso: “Ringrazio la Capitaneria di porto, i carabinieri, l’Arpac e il consorzio di bonifica che hanno avviato, ciascuno per le rispettive competenze, indagini e approfondimenti per risalire agli autori e capire la natura degli sversamenti. Mi aspetto un’indagine rapida e risolutiva”. 

 

(Foto di copertina tratta dalla pagina Facebook “Lo strano Oz”)

 

(Il video è stato realizzato da un volontario degli osservatori civici di Castel Volturno)

 

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Tags: campaniainquinamentowwf
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