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Home Ambiente

Il fiume Sarno di nuovo inquinato, il ministro Costa allerta il Noe

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
5 Maggio 2020
in Ambiente, Cronaca
Fiume Sarno

Fiume Sarno

Sessanta giorni di lockdown sono stati necessari per far sì che le acque del fiume Sarno tornassero di nuovo cristalline, un avvenimento che non si vedeva da quando nell’agro Nocerino-Sarnese, in corrispondenza delle sponde del fiume, a partire dagli anni Settanta e Ottanta sorsero numerosi stabilimenti industriali che hanno poi caratterizzato le attività produttive dell’intera area. Un solo giorno è bastato invece, sancito dalla ripresa delle attività industriali, per far sì che le acque del fiume, da turchesi, diventassero nuovamente di colore marrone, a conferma di quanto le attività umane inquinanti siano pericolose per l’ambiente e per la salute stessa delle persone, ancora di più quando non rispettano i vincoli ambientali.

Le immagini del fiume inquinato hanno così fatto il giro del web e il tam tam sui social ha catturato l’attenzione del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che, raccolte le denunce, ha deciso di intervenire con tempestività comunicando le criticità ambientali rilevate presso il corso d’acqua campano ai carabinieri del Nucleo operativo ambientale. Il ministro lo ha comunicato attraverso i propri canali social: “Al primo giorno di riapertura delle aziende sono cominciati di nuovo gli sversamenti. In tantissimi mi avete segnalato foto e video. Grazie alle denunce ricevute ho attivato i carabinieri del Noe al fine di effettuare controlli e indagini in zona. Tutte le autorità predisposte si sono recate sul posto per controllare e per individuare i colpevoli di questo grave scempio ambientale”. 

Il ministro dell’Ambiente ha quindi ringraziato i numerosi cittadini che attraverso i social network hanno segnalato l’accaduto, per poi concludere: “In questo periodo di lunga quarantena abbiamo monitorato, grazie all’incessante lavoro dei carabinieri e della Guardia costiera, lo stato delle acque. Non è più tollerabile che personaggi senza scrupoli inquinino e devastino l’ambiente, lì dove la natura si stava riprendendo i suoi spazi. Dobbiamo lavorare pancia a terra affinché il rapporto tra uomo e natura sia completamente diverso dopo l’epidemia”. 

Sono parole chiare quelle del ministro dell’Ambiente, che ha esortato le autorità locali a prendere provvedimenti tempestivi e precoci in merito all’accaduto. Il fiume Sarno è oggi considerato uno tra i corsi d’acqua più inquinati d’Europa, ben diverso da quello che un tempo era uno dei fiumi più pescosi della Campania, al punto che gli antichi lo veneravano come un dio portatore di ricchezza e di prosperità. Basti solo pensare che nei pressi delle sue sponde nacquero le antiche e floride città di Pompei, Nocera, Scafati e Oplontis, l’attuale Torre Annunziata, le cui ricchezze economiche furono raggiunte proprio grazie agli scambi commerciali che il fiume Sarno, interamente navigabile, garantiva in passato.

 

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Tags: inquinamento
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