Si sono appena conclusi, a Napoli, i funerali solenni dell’agente scelto Pasquale Apicella, il poliziotto trentasettenne morto lo scorso 27 aprile in via Calata Capodichino, nel capoluogo partenopeo, mentre tentava di fermare un gruppo di rapinatori che avevano appena provato a scassinare uno sportello bancomat. Poco prima della funzione funebre, celebrata in forma ristretta a causa delle restrizioni attualmente in vigore, gli uomini della polizia di Stato hanno voluto tributare un omaggio al proprio collega caduto in servizio: “Oggi diamo l’ultimo saluto a Pasquale Apicella – si legge in una nota pubblicata sulle pagine ufficiali della polizia – morto il 27 aprile scorso nell’adempimento del dovere mentre inseguiva dei criminali. Quattordici giorni prima aveva compiuto 37 anni. La sua voglia di vivere era tanta e tanta la sua passione per il lavoro. Un commosso abbraccio alla moglie – conclude il sentito messaggio di cordoglio – ai figli e ai familiari. Ci uniamo ai tanti cittadini che piangono la sua scomparsa”.
Sempre sul profilo Facebook della polizia di Stato, su cui sono stati trasmessi in diretta streaming i funerali, è stato condiviso anche un emozionante tributo musicale all’agente scelto Apicella, con un’interpretazione della preghiera del poliziotto eseguita da Alessandro Preziosi, Violante Placido, Stefano Di Battista, Nicky Nicolai, Dario Rosciglione, Andrea Rea e Luigi Del Prete. Pasquale Apicella è stato coinvolto in un violento impatto mentre si trovava all’interno della propria auto di servizio. Quella sera agli agenti della polizia di Stato di Napoli era pervenuta la segnalazione di un gruppo di malviventi che stava tentando di forzare il bancomat della Crédit agricole, sito in via Abate Minichini. Alla vista della pattuglia giunta sul posto, i tre balordi si sono dati alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento per le vie di Napoli che ha avuto il suo tragico epilogo in via Calata Capodichino. Qui un’altra pattuglia della polizia del commissariato di Secondigliano, ferma in un posto di blocco, ha intimato l’alt all’auto dei malviventi in fuga. Alla vista del blocco stradale l’auto sospetta, anziché rallentare, ha accelerato fino a scontrarsi con una delle volanti causando un violentissimo speronamento, risultato poi fatale all’agente scelto.

