Un sequestro da quasi 400mila euro complessivi, divisi tra oltre 106mila in denaro e altri 280mila circa corrispondenti al valore di un appartamento di pregio affacciato sul lungomare di Torre del Greco con vista sul golfo di Napoli, con garage annesso: è il risultato dell’operazione dei militari della guardia di finanza di Torre Annunziata e di Torre del Greco che, nella giornata di oggi, hanno eseguito un decreto di sequestro nei confronti del pregiudicato Francesco Guarro, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, su proposta avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata. Guarro, residente proprio a Torre Annunziata, è un nome già noto alle forze dell’ordine, trentanovenne e molto attivo nel campo del traffico di sostanze stupefacenti, sia presso le discoteche della costiera amalfitana sia nell’hinterland oplontino.
Il pregiudicato ha manifestato nel tempo elementi di abitualità e sistematicità nella sua attività di spaccio, diventando addirittura un solido punto di riferimento per i tossicodipendenti della zona. Dagli accertamenti effettuati durante le indagini è emerso, infatti, che la sua attività inizia addirittura nel 2009 e s’è protratta fino a epoca recente, tramite reiterate condotte illecite. Risale al 2018, per esempio, il sequestro più recente effettuato nei suoi confronti, sempre a Torre Annunziata, con la confisca di una partita di cocaina suddivisa in varie dosi e rinvenuta all’interno della sua auto. Il quadro indiziario ai danni di Francesco Guarro mostra, dunque, una persona che non ha mai svolto, da quanto risulta, alcuna attività lavorativa lecita e di conseguenza non ha mai percepito redditi di legittima provenienza. Le indagini, anzi, hanno accertato che il trentanovenne ha vissuto prevalentemente, se non in maniera totale, grazie ai proventi illegali assicurati dalle attività di spaccio della droga.

