Ancora un caso di violenza di genere e maltrattamenti in provincia di Napoli; un altro racconto dell’orrore che si aggiunge a una lunga serie di episodi simili. Attraverso una segnalazione arrivata alla stazione dei carabinieri di Casoria da parte di un cittadino anonimo è stata scoperta una donna maltrattata e segregata in casa dal marito: una formula fin troppo familiare alle forze dell’ordine. I militari, una volta ricevuta la segnalazione che faceva riferimento anche al luogo della violenza, si sono recati presso l’appartamento del centro cittadino per gli accertamenti, intervenendo così per porre fine alle angherie e ai maltrattamenti subiti dalla donna da parte del marito violento. L’uomo, un trentanovenne del posto già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per violenza e percosse nei confronti della compagna.
Alla vista dei carabinieri la donna, sentendosi sollevata e al sicuro, è scoppiata in un pianto liberatorio, attraverso il quale ha espresso tutti i maltrattamenti subiti meglio di come avrebbero fatto le parole. I militari, poi, l’hanno ascoltata riguardo quell’ultima violenza subita, che era nata dopo una discussione per futili motivi. La consorte ha aggiunto che il marito, in seguito alla lite, l’ha picchiata per tutta la notte e costretta a rimanere isolata in casa senza permetterle di avere contatti col mondo esterno. Una volta liberata la donna, i carabinieri l’hanno accompagnata in caserma, dove ad attenderla c’erano anche gli addetti ai servizi sociali del luogo. Il racconto, quindi, è andato indietro nel tempo, mostrando tutte le violenze fisiche e psicologiche subite negli anni. Il marito della donna è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia ed è stato tradotto in carcere in attesa della decisione dell’autorità giudiziaria.

