Dal 4 maggio scorso e, in modo ancora più esteso, da oggi, l’attività lavorativa e sociale ha ripreso a camminare. I passi sono limitati e cauti, ma si procede spediti in avanti. I numeri associati all’andamento dell’emergenza epidemiologica in Campania nel recentissimo passato – e nel futuro, da quello che sembra – fanno emergere barlumi di speranza non solo a livello economico, ma anche a livello sociale. C’è da lavorare, c’è da abituarsi a un’atmosfera che sarà inevitabilmente diversa da quella di pochi mesi fa, c’è da prendere decisioni ed è quello che sta succedendo a Napoli, con il sindaco Luigi De Magistris che richiama al coraggio e alla forza di volontà dei cittadini per superare insieme l’emergenza sanitaria e, soprattutto, l’emergenza sociale che ne deriverà. Con un lungo post sul suo profilo Facebook, il primo cittadino ha toccato diversi punti, dai cantieri alle piattaforme in legno per l’estate, dal commercio alle nuove disposizioni per i matrimoni.
“I cantieri – si può leggere nel post – stanno procedendo con grande impegno, grazie agli operai e alle imprese”. Il sindaco poi ha continuato elencando i tanti siti cantieristici attivi sul territorio napoletano, da quello delle Vele, attivo anche di domenica, a quello lungo tutta via Marina che è “quasi in completamento finale”. De Magistris ha citato anche i lavori di rifacimento stradale di corso Vittorio Emanuele, via Duomo e del centro storico. Ma questi sono alcuni esempi, poiché “i cantieri sono e saranno centinaia”, a testimonianza che Napoli è sveglia e pimpante, pronta a lasciarsi alle spalle il terribile momento in cui si era congelato tutto. Anche l’illuminazione pubblica è stata interesse del post, con il focus sulla Galleria Laziale, sulla perimetrale di Scampia, Vasto e anche corso Umberto, mentre per i giardini si sta lavorando ogni giorno, nonostante le poche risorse.
Nella riunione di giunta di ieri sera sono stati molti i punti toccati, qualche decisione presa e tante idee proposte. I presenti hanno lavorato alle linee guida per argomenti chiave, come la mobilità e il commercio durante la fase estiva, l’occupazione di suolo pubblico, il trasporto, le biciclette e la ripresa della cultura e del turismo. Nel post il primo cittadino ha deciso di mettere tutti al corrente delle idee che sono scaturite dalla riunione. Si è parlato di spazi accessibili per alcuni giorni solo a bambini e accompagnatori; si è parlato dei matrimoni civili che potrebbero essere non limitati solo alla sala della loggia del Maschio Angioino o nelle municipalità, ma svolgersi all’interno dei luoghi caratteristici della città, come la rotonda Diaz a Marechiaro, nei palazzi o nelle piazze storiche del centro; si è parlato anche dell’introduzione di piattaforme in legno sulla scogliera, così da allargare la fruizione degli spazi e diminuire il rischio di assembramenti durante l’estate.
Questa è la Napoli che il sindaco si augura di vedere nella fase 2, una Napoli viva, che fa incetta di primati nazionali come succedeva prima dell’emergenza, una Napoli che si scuote da dosso i brividi di paura e preoccupazione e torna a vivere. Non si sa se – o quando, per i più ottimisti – la vita post virus tornerà ad avere le stesse fattezze di quella pre virus, ma è certo che ci vorrà impegno, costanza e lungimiranza da parte di tutti. “Vogliamo lanciare nelle immagini mondiali – ha chiosato il sindaco nel suo post – una Napoli sicura sul piano sanitario, attrattiva, piena di energia e di creatività. Una città che riparte dalle persone, dagli spazi e dalla bellezza”. Che i matrimoni civili in tutta la città o le piattaforme in legno sulla scogliera del lungomare siano un simbolo o qualcosa di più concreto, è chiaro che la base per ripartire sono le persone, perché l’animo umano e la bellezza sono immuni da qualsiasi virus.