A quattro mesi dall’inchiesta che ha portato all’arresto di Vincenzo Schiavone, noto imprenditore della sanità privata campana, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere chiude le indagini preliminari per altre 48 persone. La vicenda riguarda l’ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno e tra gli indagati ci sono funzionari della Regione Campania, dell’Asl di Caserta, della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, dipendenti ed ex amministratori del Comune di Castel Volturno. L’accusa, a vario titolo, è di corruzione, falso, indebita induzione, abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio.
Risultano coinvolti nell’inchiesta condotta dalla Procura guidata da Maria Antonietta Troncone l’ex direttore generale dell’Asl di Caserta Mario De Biasio, l’ex dirigente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento Salvatore Buonomo, l’ex sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo, con tutta la sua giunta e i consiglieri comunali, il presidente regionale dell’associazione italiana ospedalità privata Sergio Crispino. Accusati di corruzione i funzionari della Regione Campania Antonio Postiglione, della direzione generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale, Antonio Podda e Arturo Romano.

