Sembra non trovare fine il calvario giudiziario nato in seguito alla tragedia della solfatara di Pozzuoli del settembre 2017, quando un’intera famiglia fu inghiottita da una voragine mentre visitava il celebre sito vulcanologico. L’udienza già rinviata da marzo a giugno, quando si era in piena emergenza sanitaria, è stata, infatti, nuovamente spostata, stavolta all’autunno, per l’impossibilità di rispettare le norme di distanziamento sociale nel Tribunale di Napoli. All’epoca dei fatti, il bilancio fu di tre vittime e di un sopravvissuto, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare. In particolare, i coniugi veneti Massimiliano Carrer e Tiziana Zanzarella, nel tentativo di recuperare Lorenzo, uno dei loro figli, che aveva scavalcato le recinzioni addentrandosi nella zona proibita, sprofondarono l’uno dopo l’altro all’interno di una grossa crepa che si era formata sotto i loro piedi, morendo asfissiati dai gas tossici. Alla scena agghiacciante assistette inerme il loro figlio più piccolo, che rimase indietro salvandosi miracolosamente dalle esalazioni mortali.
Dall’immane tragedia accaduta nella solfatara di Pozzuoli a oggi sono passati quasi tre anni e dopo una serie di lungaggini processuali, causate anche dall’emergenza epidemiologica in corso, sembrava finalmente avvicinarsi la fine del calvario. L’udienza era stata, infatti, fissata nel mese di marzo, in piena pandemia da Covid-19, presso il Tribunale di Napoli. L’emergenza sanitaria e la chiusura dei tribunali avevano, tuttavia, imposto lo slittamento dei lavori in aula di alcuni mesi, fino alla data del 12 giugno. La nuova udienza però, a causa della necessità di rispettare le misure di distanziamento sociale ed essendo numerose le parti in causa chiamate a rispondere durante il processo, è stata nuovamente rinviata in autunno, alla data del 16 ottobre. La sentenza finale dunque, qualora non dovessero esserci nuove attività istruttorie, arriverà probabilmente in autunno inoltrato o, più verosimilmente, verso la fine dell’anno.

