Resterà in carcere Raffaele Cutolo, il settantottenne boss, capo della Nuova camorra organizzata. Il ricorso della difesa, che chiedeva il rinvio dell’esecuzione della pena in carcere per ‘o professore e il suo trasferimento ai domiciliari, è stato respinto in data odierna dal giudice del Tribunale di sorveglianza di Bologna. È dal 1979 che Cutolo, condannato all’ergastolo, vive in una cella: nel carcere di Parma, dove si trova attualmente in regime di 41 bis, è arrivato nel 1995. Una prima richiesta di scarcerazione, presentata dai suoi legali in virtù delle sue precarie condizioni di salute, era stata già bocciata il 12 maggio scorso dal Tribunale di sorveglianza di Reggio Emilia: oggi il magistrato di Bologna, tuttavia, ha aggiunto un tassello importante alla vicenda, affermando che la presenza sul territorio di Raffaele Cutolo potrebbe rafforzare i gruppi criminali che, secondo il tribunale, vedono nella Nuova camorra organizzata un modello da seguire, e nel suo boss un personaggio che ha mantenuto un’aura carismatica.
Lo scorso 20 febbraio, l’ospedale di Parma accolse temporaneamente il boss di Ottaviano, colpito da una grave polmonite accompagnata da febbre alta. Arrivato nel reparto riservato ai detenuti in condizioni assai critiche, Cutolo era stato dimesso dal nosocomio emiliano dopo ben 20 giorni di ricovero, quando le sue condizioni apparivano stabili e non sembrava più in pericolo di vita. Nonostante i miglioramenti, le generali condizioni di salute del proprio cliente avevano spinto l’avvocato Gaetano Aufiero a presentare una prima istanza di sospensione dell’esecuzione della pena al magistrato. Tali richieste sono state nuovamente respinte dal magistrato Antonietta Fiorillo, che ha sottolineato come la pena per il boss della Nco si stia svolgendo entro il limite di quella quota di afflittività prevista dall’ordinaria esecuzione del carcere duro, senza quindi particolari sofferenze. Il giudice bolognese ha inoltre evidenziato come il detenuto stia beneficiando di un piano di assistenza modellato sulle proprie esigenze di salute, che permette di trattare in maniera adeguata le patologie di cui Cutolo è portatore.

