È una vicenda triste e dai tratti inquietanti quella emersa ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino: gli agenti della polizia locale hanno fatto luce sull’indicibile degrado domestico in cui versavano quattro bambini, costretti a vivere all’interno di un’abitazione in terribili condizioni igienico-sanitarie, tra cumuli di spazzatura e cibo in avanzato stato di putrefazione. Quando i poliziotti sono giunti per un’ispezione presso l’appartamento in cui alloggiavano i piccoli, hanno trovato in casa la madre che, in un primo momento, avrebbe tentato di non far entrare gli agenti all’interno dell’abitazione. Superata la resistenza della donna, agli occhi degli uomini della polizia locale si è aperto uno scenario agghiacciante: l’immondizia era sparsa in vari punti della casa, al punto tutti gli ambienti erano avvolti da un tanfo pestilenziale di alimenti andati a male. Emblematico il ritrovamento di un piatto di pasta in avanzato stato di decomposizione, abbandonato a se stesso da chissà quanti giorni e divenuto oramai di colore nerastro.
La scoperta peggiore, tuttavia, è avvenuta in una delle stanze dell’appartamento: qui, sdraiati su di un letto, giacevano i quattro figli della donna, in apparenza stremati dal cattivo odore e dalla generale situazione di degrado, circondati da un piccolo mare di rifiuti sparpagliati sul pavimento che, secondo quanto riferito dai poliziotti, erano stati ammassati in una quantità tale da raggiungere l’altezza del materasso e rendere praticamente impossibile ai bimbi l’abbandono della stanza. La madre, in preda all’imbarazzo, ha provato ad accampare delle scuse, riferendo agli agenti che avrebbe pulito la casa e rimosso tutta l’immondizia di lì a poco. Ciò non è bastato, però, a impedire ai poliziotti di prendere immediati provvedimenti: di concerto con i servizi sociali del Comune irpino, hanno infatti deciso di allontanare i minori dall’appartamento per affidarli a una struttura protetta sita nell’Avellinese. Qui i quattro bambini, il più grande dei quali ha 12 anni, potranno ricevere tutte le attenzioni e le cure mediche del caso, anche se a un primo esame i piccoli non sembrano riportare alcun segno di violenza.

