Arrestati a Caivano cinque pusher scoperti a gestire una piazza di spaccio con ben 80 clienti al giorno. In località Pascarola, i cinque avevano creato un sistema di traffico di stupefacenti in una villa. I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Casoria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere,emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord. L’ordinanza è arrivata a conclusione di un’attività di indagine focalizzata sulla repressione di reato in materia di stupefacenti, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. Le operazioni dei militari dell’Arma hanno avuto inizio l’otto ottobre dello scorso anno quando, a seguito di una segnalazione da parte di una fonte informativa, si sono recati a Caivano, in via Casarcelle, in località Pascarola. La segnalazione aveva indicato la presenza di una prospera attività di vendita di droga. L’appostamento dei carabinieri ha consentito di notare un uomo, a bordo di un’auto, entrare e uscire velocemente dalla villa in questione, allontanandosi poi nelle vie limitrofe.
I militari, notando il comportamento sospetto dell’uomo, hanno appurato un reale riscontro con le informazioni già in loro possesso. La pattuglia ha cominciato a seguire l’auto dell’uomo con discrezione. Dopo alcuni chilometri, i militari sono intervenuti e hanno deciso di fermare il sospettato che, a seguito di una perquisizione, è stato trovato in possesso di una dose di cocaina di 1,41 grammi. Il riscontro ottenuto e i primi indizi trovati hanno convinto gli inquirenti, in accordo con il Pm titolare del procedimento, a installare una telecamera che potesse riprendere il flusso d’auto e di clienti presso quell’abitazione, così da intuire la portata della piazza di spaccio. Dopo un’attività durata quasi un mese, avviata il 12 ottobre e terminata il 3 novembre, gli inquirenti hanno registrato il passaggio e la sosta di oltre 730 auto, con picchi di 80 clienti al giorno che si recavano nella villa con una frequenza costante. L’attività ‘apriva’ dalle 11,30 del mattino e ‘chiudeva’ a notte inoltrata.



