Già il 12 maggio scorso il sindaco di Aversa Alfonso Golia aveva fatto visita agli agenti di polizia feriti con colpi di arma da fuoco durante la rapina che, il giorno prima, era stata eseguita da diversi balordi, i quali, armati fino ai denti, avevano rapinato un portavalori in pieno giorno, all’altezza della filiale della Banca nazionale del lavoro situata su viale Kennedy. In quell’occasione, la guardia giurata della Cospomol Ludovico Pietrantonio e il sovrintendente capo coordinatore della polizia ferroviaria di Napoli Nicola Grimaldi, si opposero coraggiosamente alle azioni dei criminali, restando tuttavia feriti nel corso di un pericoloso conflitto a fuoco. I due agenti, per fortuna, non riportarono ferite gravi, e furono subito sottoposti agli interventi dei medici dell’ospedale civile Giuseppe Moscati di Aversa.
Assieme al sindaco Alfonso Golia, in quell’occasione, a fare visita ai due agenti feriti, anche il sindaco di Parete Gino Pellegrino. Dieci giorni dopo quella mattinata di paura e di terrore trascorsa presso l’istituto bancario aversano, due dei criminali che presero parte alla rapina, furono catturati dalle forze dell’ordine in seguito alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, con l’ausilio della Questura di Caserta e del commissariato di Aversa: i due banditi, un quarantasettenne di Melito e un cinquantaseienne di Aversa, furono arrestati e condotti in carcere con le gravi accuse di rapina a mano armata e tentato omicidio.

