Soddisfacenti i dati che risultano dallo screening per il Covid-19 tra personale docente e non docente impegnato nei prossimi esami di maturità. Parlano i numeri: su 21.345 persone, oltre il 60% ha risposto all’appello della Regione Campania e si è sottoposto al tampone. Tra questi, è bene aggiungerlo, non è stato trovato alcun caso positivo e, di conseguenza, non si è reso necessario rimodulare la composizione delle commissioni. “Il personale scolastico della Campania – commenta l’assessore regionale all’Istruzione, politiche sociali e giovanili Lucia Fortini – ha dimostrato un grande senso civico”. Un ottimo risultato per il piano Scuola Sicura, che garantisce così la sicurezza dello svolgimento dell’esame di Stato. Lo screening in questione, inoltre, in misura molto più allargata, verrà ripetuto anche in previsione della riapertura delle scuole a settembre, per l’inizio del prossimo anno scolastico.
“Dai primi di settembre – prosegue Lucia Fortini – più di centomila persone tra personale docente e non docente verranno invitate a sottoporsi al tampone, sempre su base volontaria, che verrà eseguito direttamente nelle sedi scolastiche di tutta la regione“. Inoltre, per l’inizio dell’autunno e della stagione delle influenze, l’assessore invita la popolazione a vaccinarsi, specificando che a settembre verrà fornita gratuitamente la vaccinazione contro l’influenza a bambini e anziani. Proprio l’inizio della scuola è l’argomento caldo di questi giorni. Tra le decisioni – e le indecisioni – riguardo la data delle elezioni e le modalità di attuazione delle misure anti-Covid tra i banchi di scuola, non accennano a diminuire le polemiche. L’assessore propone alcune soluzioni che porterebbero a un inizio in ritardo dell’anno scolastico: “Se le elezioni verranno confermate per il 20 e 21 settembre, in Campania le scuole riapriranno il 23 settembre, perché tornare in classe per qualche giorno e poi sospendere di nuovo le lezioni per consentire lo svolgimento del voto sarebbe un vero e proprio schiaffo al mondo della scuola. Il diritto allo studio, lo ribadisco, non va subordinato alle elezioni politiche”.

