“Noi dobbiamo proporci il compito di salvare nel cittadino di domani, nell’uomo la cui formazione dipende da noi, quelle energie vitali, quegli slanci attivi, quell’intensità di passioni e di forza morale che il bambino mette nei suoi giochi e molto meno, purtroppo (ma non è colpa sua), nei compiti di scuola, nei doveri in cui via via s’imbatte”: così scriveva Gianni Rodari nel 1962 a Ferrara a proposito della sua attività letteraria. Partendo da quest’insegnamento lasciatoci da uno tra i più grandi scrittori italiani per bambini, in occasione del centenario della sua nascita, il Madre – Museo di Arte contemporanea Donnaregina di Napoli inaugura il Madre Factory 2020, un programma di inclusione attraverso l’arte, giunto alla sua seconda edizione. Ideato da Laura Valente e incentrato sui temi della solidarietà e della sensibilizzazione ai temi dell’ecologia e della sostenibilità, si rivolge ad adulti e bambini per i quali dal 17 giugno al 13 settembre saranno organizzati laboratori e workshop gratuiti, realizzati nell’ambito di Madre per il Sociale e dedicati quest’anno a Gianni Rodari e alla sua Grammatica della Fantasia.
Le attività del Madre Factory 2020 si svolgeranno nei cortili del museo di via Settembrini e nella sua sala centrale, che sarà ribattezzata da mercoledì prossimo come Piazza Madre. Nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza, i bambini saranno invitati a realizzare dei dispositivi homemade di social distancing, mentre la sezione femminile della Casa Circondariale di Fuorni offrirà mascherine e altri manufatti ideati per l’occasione. I workshop per bambini dai 5 ai 12 anni saranno preparati in collaborazione con l’associazione Le nuvole e organizzati in due turni, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, dal mercoledì al sabato, mentre la domenica sarà possibile iscriversi per la singola giornata. Le attività saranno coadiuvate dalla cooperativa Il tulipano per il supporto ai bambini con bisogni speciali. Tutti i laboratori necessitano di prenotazione in quanto a numero contingentato.
Inoltre, grandi e piccoli potranno assistere ogni settimana a una speciale narrazione teatrale, che, grazie a operatori dello spettacolo campano, vedrà più di mille storie raccontate, contenute in cinque produzioni di teatro, danza, musica e giocoleria. Ogni ciclo settimanale si aprirà con un reading su Rodari e si chiuderà il sabato con alcuni piccoli spettacoli, produzioni originali ideate appositamente per la Factory del Madre, che verranno poi replicati la domenica.
La direttrice artistica Kathryn Weir coordinerà la sezione dedicata a cinque laboratori artistici a cominciare dai Manifesti per una nuova ecologia di uno dei più importanti visual designer contemporanei, Armando Milani. La sala Piazza Madre accoglierà una parte espositiva, mentre alcuni dei suoi manifesti saranno affissi all’esterno del museo, sulla parete di Via Loffredi, e una sua opera sarà collocata sui circuiti delle metropolitane. Dal 17 fino al 20 giugno proprio nel segno di Milani partirà il primo laboratorio artistico, nel quale bambini e ragazzi saranno invitati a realizzare manifesti inerenti al problema dell’ambiente e della salvaguardia del nostro Pianeta. Si prosegue dal 24 al 27 giugno con il fotografo Mario Spada che curerà Scatola magica, per raccontare e mostrare il processo di “costruzione” di una fotografia, sia dal punto di vista tecnico sia da quello estetico.
La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee che gestisce il Madre, ha commissionato la creazione di uno spazio di gioco all’artista Temitayo Ogunbiyi, che vive e lavora a Lagos, in Nigeria. Il progetto, curato dalla direttrice Weir e intitolato Giocherai nel quotidiano, correndo / You will play in the everyday, running, prevede alcune sculture interattive, che trasformeranno il cortile grande del museo in un terreno di gioco, e un giardino per i visitatori più giovani, dove i bambini con le famiglie potranno giocare in sicurezza e in relativo isolamento. La ricerca artistica di Ogunbiyi sarà il punto di partenza del laboratorio Planting and plant love in programma dal 1 luglio: attraverso i riferimenti alla botanica locale e al confronto tra le storie culinarie campane e nigeriane, l’opera viene inserita nella “natura”, costruendo all’interno del cortile uno spazio ideale in cui i ragazzi di tutte le età impareranno a prendersi cura di un giardino che diventerà patrimonio collettivo.
Dal 5 all’8 agosto è previsto il laboratorio Articles of Faith: ispirato dal lavoro di Alfredo & Isabel Aquilizan, coppia di artisti originari delle Filippine, e finalizzato alla creazione di “articoli di fede” o oggetti votivi, proporrà una riflessione sul rapporto con le credenze, l’enchantment e il rischio ecologico legato alla tossicità e all’industrializzazione, e coinvolgerà i bambini in età scolastica, le loro famiglie e tutti i visitatori che vorranno partecipare.