Aveva continuato a esercitare e ingrandire la propria attività, nonostante questa fosse stata posta sotto sequestro nel 2017. È accaduto a Casandrino, dove i carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli, della stazione di Grumo Nevano e del nucleo operativo ispettorato del Lavoro hanno denunciato il titolare di un autolavaggio abusivo. L’uomo, un quarantasettenne originario di Grumo Nevano, nonostante la denuncia ricevuta tre anni fa aveva continuato a tenere aperto il proprio esercizio, ampliando anzi la struttura con l’allestimento di un piccolo concessionario, nel quale smerciava auto e moto, e di un locale adibito ad autofficina e autodemolizione. L’area, estesa per circa 300 metri quadrati, era quindi arrivata a ospitare ben quattro attività distinte, tutte prive delle autorizzazioni prescritte dalla legge. I militari hanno quindi denunciato il titolare per violazione di sigilli e gestione illecita di rifiuti, ponendo sotto sequestro le attività, i macchinari utilizzati per l’autolavaggio, l’officina e 23 veicoli esposti per la vendita nella concessionaria abusiva. Il valore complessivo dei beni requisiti si aggira attorno ai 450mila euro. Gli uomini dell’Arma hanno anche riscontrato la presenza di un dipendente quarantasettenne privo di regolare contratto di lavoro, al quale, verrà comminata una multa.
A Quarto, nel mese di febbraio, i carabinieri della tenenza locale avevano riscontrato la presenza di numerosi rifiuti speciali pericolosi stoccati in un’officina meccanica sita in via Libero Bovio. Il titolare dell’officina, un 47enne del posto, era stato denunciato per gestione illecita di rifiuti speciali e l’attività posta sotto sequestro. All’interno della struttura, i carabinieri avevano rinvenuto degli imballaggi che contenevano residui di sostanze pericolose. I rifiuti erano di vari tipi: oli esausti, pastiglie di freni, batterie, bombolette spray, parti di motore e di auto. Tutte queste sostanze erano gestite e conservate nell’officina senza nessun tipo di autorizzazione che attestasse la correttezza dello stoccaggio o delle successive operazioni di smaltimento.

