Ormai da una settimana è stato riaperto al traffico il tratto di via Martiri Atellani all’altezza dei due comuni confinanti di Sant’Arpino e Succivo. A distanza di poco più di un anno gli automobilisti non dovranno più percorrere strade laterali per raggiungere Aversa o Caivano, a seconda della direzione di marcia. Un’odissea i lavori di risistemazione di una grossa voragine che si era aperta al centro della carreggiata. Lo sprofondamento è avvenuto a maggio del 2019, tagliando pericolosamente in due l’arteria.
“Intervenimmo subito per la messa in sicurezza – ha scritto qualche giorno fa in un post sulla sua pagina Facebook il sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana – e poi con lavori per rifare il condotto fognario e mettere in sicurezza la grande condotta idrica sottostante. Tutto a costo zero per le casse comunali. Un lavoro professionale fatto da un’azienda competente sotto la magistrale direzione dell’ingegnere Salvia di AcquaCampania Spa. Ringrazio i dirigenti Martinoli e Pesacane della direzione regionale del ciclo integrato delle acque e soprattutto l’onorevole Gennaro Oliviero per la sua vicinanza. È stato un capolavoro amministrativo e di sinergia istituzionale nel quale ha collaborato anche il Comune di Succivo”.
Da sinistra, i sindaci di Succivo e Sant’Arpino Colella e Dell’Aversana
Solo che per ottenere il “capolavoro” vantato dal primo cittadino ci sono voluti più di dodici mesi, un’eternità, con gravi disagi per gli automobilisti che percorrono quotidianamente la Caivano-Aversa. “Il termine dell’opera non era scontato. Difficoltà burocratiche prima e il Covid-19 dopo– si è giustificato Dell’Aversana – hanno causato il ritardo di alcuni mesi per la chiusura della voragine”.
L’inaugurazione per pochi intimi una settimana fa. “Abbiamo svolto una semplice cerimonia di apertura al traffico con la strada collaudata – ha specificato il sindaco di Sant’Arpino – poi organizzeremo un evento più articolato, con la benedizione dei lavori fra qualche mese, quando sarà rifatto tutto l’asfalto in modo più ampio per l’intera carreggiata, con la realizzazione del parco giochi di lato, con strada pedonale e ciclabile di collegamento con l’ex vasca Castellone”.
Dell’Aversana ha evidenziato anche un altro dato, autocelebrativo. “Qualche mio predecessore – ha scritto – avrebbe affidato i lavori ad una ditta di passaggio, senza competenze e senza attrezzature adeguate, spendendo centinaia di migliaia di euro a carico del bilancio comunale sotto la voce somma urgenza, tenendo la strada chiusa per un decennio fra vertenze giudiziarie e danni enormi alla condotta idrica. Senza di noi sarebbe stato uno spreco di denaro pubblico”.
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