Le condizioni di Alex Zanardi sono gravissime. In serata, il campione paralimpico, 53 anni, è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale durato oltre due ore, a causa del grave trauma cranico riportato nell’incidente stradale di oggi pomeriggio, in provincia di Siena, mentre partecipava a una tappa della staffetta di Obiettivo tricolore, iniziativa che vedeva tra i suoi partecipanti numerosi atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica. L’incidente è avvenuto lungo la statale 146 nel comune di Pienza e, purtroppo, le condizioni di Zanardi sono apparse subito molto serie. Dalle prime ricostruzioni, il campione bolognese sarebbe scivolato finendo nella corsia opposta, proprio mentre stava sopraggiungendo un autotreno, che purtroppo lo ha travolto nonostante i tentativi dell’autista di evitarlo. L’ex pilota di Formula Uno e medaglia d’oro paralimpica nell’handbike è stato soccorso subito dopo l’allarme dato dagli altri partecipanti alla gara. Tramite elisoccorso, quindi, è stato portato all’ospedale Le Scotte di Siena, mentre sul luogo dell’incidente erano giunti, intanto, anche carabinieri, polizia municipale dell’Amiata-Valdorcia e vigili del fuoco.
Dopo l’intervento di stasera, Zanardi – si legge nel bollettino emesso dalla direzione sanitaria del nosocomio senese – “è stato trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata. Le sue condizioni di salute sono gravissime“. In ospedale, l’atleta era arrivato in codice 3, in condizioni serie anche a causa di profonde ferite alla testa. Nato a Bologna il 23 ottobre 1966, dopo una bella carriera da pilota automobilistico (anche in Formula Uno) Alex Zanardi dovette subire nel 2001 l’amputazione degli arti inferiori in seguito a un gravissimo incidente durante una gara in Germania. Da quel momento, per lui iniziò una nuova carriera, che lo trasformò in un simbolo vivente degli sport paralimpici. Da sempre apprezzato sia come atleta che come persona, per l’atteggiamento estremamente positivo verso la vita e le sue avversità, Zanardi è molto conosciuto anche dal pubblico televisivo per la conduzione di programmi Rai come E se domani e Sfide. Nel paraciclismo, specialità handbike, ha saputo imporsi fino a diventare uno tra gli atleti più importanti e titolati dell’intera storia dello sport paralimpico, col culmine delle quattro medaglie d’oro (più altre due d’argento) vinte in due edizioni dei Giochi paralimpici, a Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016.

